Per televisore

Xiaomi TV S Mini LED 2026: cosa monta e cosa si può togliere

· 8 min di lettura

Scheda visiva del Xiaomi TV S Mini LED 2026 con i dati principali
Xiaomi TV S Mini LED 2026: i dati che definiscono l’apparecchio
Scheda tecnica
Anno2026
Risoluzione3840 × 2160 su tutti e cinque i formati
Frequenza60 Hz su 55, 65 e 75 pollici; 144 Hz su 85 e 98
ProcessoreQuattro core A55 su 55, 65 e 75; A73 su 85 e 98
GraficaMali-G52 2EE MC1 su tutti e cinque i formati
Memoria2 GB di RAM su 55, 65 e 75; 3 GB su 85 e 98
Archiviazione32 GB di flash su tutti e cinque i formati
ReteWi-Fi 5 e BT 5.0 fino a 75"; Wi-Fi 6 e BT 5.2 su 85 e 98
Consumo230, 280, 350, 430 e 500 W a seconda del formato
Diagonale138, 165, 189, 214 e 248 cm
AudioFLAC, AAC, OGG, Dolby Audio e DTS-X; Virtual X solo fino a 75"
VideoMPEG 1/2, H.263, H.264, H.265, VP8, VP9 e AV1
ModelliL55MC-SEU, L65MC-SEU, L75MC-SEU, L85MC-SEU e L98MC-SEU
LuminositàXiaomi non pubblica una scheda di questo modello: nessun dato
HDRNulla di pubblicato; Dolby Vision compare solo su 85 e 98
Formati55", 65", 75", 85" e 98"

Ci sono televisori che nascondono i propri limiti nelle note in fondo. Questo nasconde altro: nella stessa serie ci sono due apparecchi diversi, e il nome commerciale è identico in tutti e cinque i formati.

Non è il solito scalino fra i pollici, quello in cui il modello grande guadagna qualche watt e qualche centimetro. Qui cambiano la frequenza del pannello, il processore, la memoria, il chip del wi-fi e la versione del Bluetooth. Se compri il 75 al posto dell'85 non prendi «lo stesso, ma più piccolo».

La tabella dice tutto

Viene dalle tabelle Specs dei cinque manuali ufficiali, campo per campo:

Formato Modello Frequenza CPU RAM Wi-Fi BT Consumo
55" L55MC-SEU 60 Hz A55 2 GB 5 5.0 230 W
65" L65MC-SEU 60 Hz A55 2 GB 5 5.0 280 W
75" L75MC-SEU 60 Hz A55 2 GB 5 5.0 350 W
85" L85MC-SEU 144 Hz A73 3 GB 6 5.2 430 W
98" L98MC-SEU 144 Hz A73 3 GB 6 5.2 500 W

Tutti e cinque hanno quattro core, tutti e cinque 32 GB di memoria flash, tutti e cinque fanno 3840 × 2160 e tutti e cinque montano la stessa grafica, una Mali-G52 2EE MC1. Le diagonali dichiarate sono 138, 165, 189, 214 e 248 cm.

E lì finisce la somiglianza.

Cosa vuol dire scendere da 85 a 75 pollici

La frequenza. Da 144 Hz a 60. È la differenza che si nota di più e quella che meno si recupera dopo: nessuna impostazione, nessun aggiornamento e nessun cavo trasformano un pannello da 60 Hz in uno da 144. Per il cinema non cambia nulla, perché il materiale va a 24 o 25 immagini al secondo. Per una console moderna sì.

La memoria. Da 3 GB di RAM a 2 GB. Due giga sono il minimo indispensabile per Google e i suoi servizi su un televisore del 2026, ed è la cifra che spiega perché un apparecchio nuovo diventa lento dopo due anni: ogni applicazione preinstallata che si sveglia in background esce da quei 2 GB.

Il processore. Da quattro Cortex-A73 a quattro Cortex-A55. L'A55 è un core di efficienza, l'A73 uno di prestazioni. Curiosamente la grafica non cambia: tutti e cinque i formati montano la stessa Mali-G52 2EE MC1.

La rete. Da Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.2 a Wi-Fi 5 e Bluetooth 5.0.

Perfino l'audio. L'elenco dei formati audio del manuale include Virtual X sui 55, 65 e 75, e lo perde sugli 85 e 98. In tutti e cinque compaiono FLAC, AAC, OGG, Dolby Audio e DTS-X. Il video invece è identico ovunque: MPEG 1/2, H.263, H.264, H.265, VP8, VP9 e AV1.

Cosa Xiaomi non pubblica di questo modello

Qui tocca dire cosa manca, perché è informativo quanto ciò che c'è.

Del fratello maggiore, l'S Pro Mini LED, Xiaomi pubblica sul supporto ufficiale una scheda con luminosità minima, tipica e di picco, numero di zone di attenuazione, contrasto, copertura DCI-P3 e perfino la porta HDMI su cui sta l'eARC. Di questo televisore non esiste scheda pubblicata per nessuno dei cinque formati. Le uniche domande frequenti che Xiaomi tiene sotto il nome «S Mini LED» sono quelle del modello 2025.

Quindi di questo apparecchio non c'è alcun dato ufficiale sulla luminosità, sulle zone di attenuazione, sul numero o la versione delle porte HDMI, sui formati HDR supportati o sulla potenza degli altoparlanti. La tabella qui sopra è tutta la documentazione. Se qualcuno ti dà quelle cifre, chiedigli da dove le prende.

Un indizio nelle note in fondo

Una traccia leggibile però c'è, ed è negli avvisi sui marchi del manuale, che cambiano a seconda del formato.

Nei manuali da 55, 65 e 75 pollici il blocco Dolby dice «Dolby, Dolby Audio e il simbolo della doppia D». In quelli da 85 e 98 dice «Dolby, Dolby Vision, Dolby Atmos e il simbolo della doppia D», esattamente come nell'S Pro Mini LED.

Un avviso legale non è una specifica. Ma le licenze Dolby si pagano a prodotto, e nessuno stampa quella di Dolby Vision se l'apparecchio non ce l'ha.

Nello stesso blocco c'è un'altra cosa utile: tutti e cinque i manuali riportano la riga «Google, YouTube e Android TV sono marchi di Google LLC». I manuali degli Xiaomi con Fire TV (le serie F e FX) non la riportano; al suo posto compaiono i marchi di Amazon. È il modo indiretto di confermare di quale piattaforma stiamo parlando.

Illustrazione. Decorativa: i dettagli sono negli schemi nel testo.

Se volevi i 144 Hz in un formato gestibile

La risposta non è questo televisore: è lo Xiaomi TV S Pro Mini LED, che dà 144 Hz in tutte e tre le sue misure, 55, 65 e 75 pollici, con 3 GB di RAM e Wi-Fi 6. Ha una scheda sua su questo sito, con le sue zone di attenuazione, la sua luminosità e il dettaglio delle sole tre porte HDMI.

Detto al contrario: se il salotto chiede 65 pollici e i 144 Hz ti servono, l'S Mini LED da 65 non è una versione più economica dell'85. È un altro televisore.

Come capire se questa scheda è quella del tuo televisore

Le referenze europee sono L55MC-SEU, L65MC-SEU, L75MC-SEU, L85MC-SEU e L98MC-SEU. La lettera che conta è la C: l'S Pro porta MB, questo porta MC.

In Impostazioni → Sistema → Informazioni compaiono modello e versione di Android. Con ADB, getprop ro.product.model dà lo stesso senza girare menu.

Cosa arriva di fabbrica

Roba di Google. Il launcher (com.google.android.tvlauncher), il motore di raccomandazioni (com.google.android.tvrecommendations), la ricerca vocale (com.google.android.katniss) e i servizi (com.google.android.gms).

Roba di Xiaomi. Il suo strato di servizi, con pacchetti che di solito iniziano per com.xiaomi. o com.mitv., più assistenti di configurazione e applicazioni di contenuto proprie. I nomi esatti cambiano fra versioni di firmware: elenca i tuoi invece di fidarti di una lista trovata in rete.

Roba di terzi. Netflix, Prime Video, Disney+ e compagnia arrivano preinstallate per accordo commerciale, con tasto dedicato sul telecomando. Il tasto resta anche se togli l'applicazione: semplicemente non porterà più da nessuna parte.

Cosa si toglie senza pensarci troppo

Le applicazioni di streaming che non usi, e i canali di contenuto gratuito che riempiono la schermata iniziale.

Cosa conviene guardare prima

Il motore di raccomandazioni: toglierlo lascia la schermata pulita, ma svuota anche la riga «continua a guardare». E prima di toccare qualsiasi pacchetto, entra nelle impostazioni sulla privacy e guarda cosa condivide il televisore. Sugli Xiaomi c'è parecchio da ridurre da lì, senza ADB e senza alcun rischio.

Cosa non va toccato

I servizi Google Play. Reggono il negozio, gli account e buona parte delle applicazioni.

Il launcher, finché non ne hai un altro installato e funzionante. Un televisore senza launcher si accende su una schermata nera, e sistemarlo solo con il telecomando è molto più difficile che averci pensato prima.

Tutto quello che inizia per com.android. senza sapere cos'è: com.android.systemui è l'interfaccia di sistema e com.android.settings sono le impostazioni stesse.

Cosa si nota davvero

Dipende ancora dai pollici. Sugli 85 e 98, con 3 GB e core A73, la pulizia porta soprattutto tranquillità: meno notifiche e una schermata iniziale che smette di proporti serie di servizi che non hai.

Sui 55, 65 e 75 porta anche velocità. Con 2 GB di RAM e quattro core A55, ogni processo in background che smetti di avviare è memoria e cicli che tornano al menu e all'applicazione che stai davvero usando. È esattamente la fascia in cui togliere roba si sente sul telecomando.

Quello che non cambia: i 60 o i 144 Hz del pannello, il consumo e la risoluzione. Nulla di tutto ciò dipende dalle applicazioni installate.

Tutto questo si disfa

I pacchetti disattivati da ADB tornano con un comando, e un ripristino di fabbrica riporta il televisore allo stato in cui è uscito dalla scatola. Qui non si tocca il sistema: gli si dice solo di non caricare qualcosa che era già installato.

Se ne hai uno

L'elenco delle applicazioni del tuo S Mini LED, così come lo restituisce l'apparecchio, è quello che manca per chiudere questa scheda. E se ti arriva con un'etichetta o una scatola che dichiara luminosità, zone di attenuazione o porte HDMI, mandaci la foto: oggi non esiste alcun dato ufficiale in merito.

Tutto quello che c'è qui vale per un apparecchio di tua proprietà, e ogni disinstallazione è reversibile. I limiti di questo progetto: Cosa facciamo e cosa no