TCL QM8B, MQLED80 e T7B: cosa montano e cosa si può togliere
· 9 min di lettura
| Anno | 2025 la generazione K, 2026 la L, secondo EPREL |
|---|---|
| Sistema | Google TV su Android 12 (`ATV 12.0`) |
| Risoluzione | 4K UHD |
| Pannello | QD-Mini LED sul sito; `QLED LCD` nella scheda regolamentata |
| Frequenza | 144 Hz nel titolo; `120 Hz` nella sua tabella e su EPREL |
| Memoria | 3 GB di DRAM; l'archiviazione non è pubblicata |
| Audio | `2x15 W`, sistema `2.0`, senza marchio audio |
| Connessioni | `4 x 2.1`, `eARC HDMI 4` e una sola USB 3.0 |
| HDR | Dolby Vision IQ, HDR10+, HDR10 e HLG |
| Luminosità | Nessun nit: solo «4K HDR PREMIUM 1300» o «1500» |
| Zone di dimming | Assenti da ogni fonte |
| EPREL | Zero registrazioni come QM8B; otto come MQLED80 |
| Misure | 50", 55", 65", 75", 85" e 98" |
In Spagna TCL vende un QD-Mini LED chiamato QM8B, serie C80. In Germania ne vende uno chiamato MQLED80. Stesse sei misure, stesso giorno di consultazione, due pagine prodotto diverse sul sito dello stesso costruttore.
È lo stesso televisore. E qui non dipende da chi fornisce la scheda: nell'elenco ufficiale dei dispositivi di Google Play, TCL ha venti piattaforme televisive e tutte e venti sono sue, mentre 401 dei 439 marchi di quel file non ne hanno nessuna. Non glielo costruisce nessun altro: è TCL che decide di chiamarlo in modo diverso ai due lati della frontiera.
Il confronto, campo per campo
Le tabelle delle specifiche di tcl.com non stanno nell'HTML: si chiedono a
parte, in JSON, una per misura. Scaricate tutte e dodici (sei spagnole e sei
tedesche) e confrontate cella per cella, dei 78 campi presenti in entrambe
ne coincidono da 72 a 74 a seconda della misura, una volta pareggiati Sí
con Ja e 65% con 0.65. In cinque misure su sei l'unica differenza
tecnica è il DiSEqC: v.1.0 / ver. I & II in Spagna e v.1.0 / ver. I in
Germania.
Il resto è identico fino ai dettagli che nessun caso ripete: 4 x 2.1 di
HDMI con eARC HDMI 4, 2x15 W di audio in un sistema 2.0,
AiPQ 3.0 Processor, telecomando RC833, GoogleTV (ATV 12.0), 1 x 3.0 di
USB, Built-in ac/n/g 2.4/5Ghz MIMO di Wi-Fi, e gli stessi millimetri e gli
stessi chili in ogni misura.
Due cose escono dallo schema. I campi che ha una sola tabella: il nome del
modello (65QM8B) e Game master nella spagnola, Stromzufuhr
(220-240V~50Hz) e il piombo nella tedesca. E il 98 pollici, la cui tabella
spagnola esce tutta in inglese ed è l'unica con tre differenze di sostanza:
Dolby Vision contro Dolby Vision IQ, AiPQ 3.0 Engine contro
AiPQ 3.0 Processor e Machine Learning contro Deep Learning.
I 3 GB che non compaiono da nessun'altra parte
Nella scheda dei contenuti smart c'è un campo su cui vale la pena fermarsi:
Memoria del sistema (DRAM), valore 3 GB.
È quasi l'unico dato di memoria che TCL pubblichi. Delle 92 tabelle di specifiche scaricate dai suoi siti spagnolo, tedesco e britannico (Q6C, Q7C, T7B, T8B, Q8C, C9K, S5K, S4K, V5C, A400U e Q7D Pro compresi), solo dodici lo portano, e tutte e dodici sono questo televisore con i suoi due nomi. Nelle altre ottanta non esiste, e nelle 23 schede regolamentate europee nemmeno: il regolamento non lo chiede.
Un'eccezione c'è, e viene dal formato di tabella lungo: la pagina
tedesca del 32SF540 pubblica Systemspeicher (DRAM) = 1.5 GB e
Interner Speicher = 8GB. È raccontata nella scheda sui
nomi ripetuti.
La memoria è ciò che decide quanti anni dura un televisore connesso: quando scarseggia, le app smettono di aggiornarsi e alla fine l'apparecchio non riesce più ad applicare il proprio aggiornamento. Che TCL lo pubblichi una volta sola in tutto il catalogo dice abbastanza su quanto sia normale tacerlo.
Quello che continua a mancare, anche qui, è l'archiviazione. C'è la DRAM e non c'è la ROM. Non ci sono nemmeno le zone di dimming, né una cifra di nit (solo il bollino «4K HDR PREMIUM 1300» su 50, 55, 65 e 75 pollici, e «1500» su 85 e 98), né la versione del Bluetooth.
Otto schede europee per uno, nessuna per l'altro
Qui sta il buco. L'API di EPREL, il registro europeo dell'etichettatura energetica, cerca per sottostringa dell'identificativo di modello. Interrogata oggi:
QM8B: zero registrazioni. E zero anche con50QM8B,55QM8B,65QM8B,75QM8B,85QM8B,98QM8BeQM8BX1.MQLED80: otto registrazioni, tutte di TCL Operations Polska Sp. z o.o., in due generazioni, K del 2025 e L del 2026. Tutte e otto dichiaranoQLED LCD, 120 Hz, otto anni di aggiornamenti, otto di ricambi, otto di assistenza e due di garanzia.
Le otto sono 55, 65 e 75 nella generazione K, e 55, 65, 75, 85 e 98 nella L. Nessuna è quella da 50 pollici, e il 50 è proprio quello che i due siti vendono, con la sua pagina, la sua tabella completa e la sua classe energetica dichiarata.
Anche le cifre non tornano con la tabella. Il sito dà classe G / G nelle
quattro misure in cui dà qualcosa, e lascia il campo vuoto su 85 e 98. EPREL
dice altro in ogni caso:
| Pollici | Sito (ES e DE) | EPREL K | EPREL L |
|---|---|---|---|
| 50 | G / G, 71 / 185 W |
non esiste | non esiste |
| 55 | G / G, 83 / 200 W |
F/G, 76 / 242 W | E/G, 58 / 168 W |
| 65 | G / G, 111 / 240 W |
E/G, 85 / 260 W | D/G, 67 / 225 W |
| 75 | G / G, 140 / 310 W |
E/G, 107 / 365 W | D/G, 85 / 280 W |
| 85 | vuoto | non esiste | D/G, 100 / 340 W |
| 98 | vuoto | non esiste | D/G, 120 / 380 W |
Colpisce la direzione dell'errore: il sito dichiara la peggior classe della
scala per un televisore che il suo stesso costruttore ha registrato come D o
E. E le due misure che la sua tabella lascia in bianco un bollino ce l'hanno,
nell'elenco, con la lettera dentro il nome del file dell'icona:
arrow-F_col_d.png per l'85 e arrow-G_col_d.png per il 98, entrambi
registrati come D.
Resta il link. Sulla pagina spagnola del QM8B, e su quella tedesca del
MQLED80, ce n'è uno intitolato «Ficha de información del producto» o
«Produkt-Informationsblatt». Non porta a EPREL: porta a
tclo365.sharepoint.com, risponde 200 e quello che restituisce è una
schermata Microsoft con scritto «Sign in to your account». E non è che TCL non
sappia puntare a EPREL: su quelle stesse pagine, il C855 spagnolo e il V6B
tedesco portano la loro etichetta a eprel.ec.europa.eu/labels/. Il QM8B, il
MQLED80 e il T7B no.
Il T7B si contraddice nella sua stessa pagina
Il T7B è la «Online range» di TCL, quella che si vende senza negozio. La sua pagina spagnola ha i punti elenco in alto e la tabella più in basso, e i due non dicono la stessa cosa.
Sopra, alla lettera: «Game Master 3.0 + Acelerador de Juegos de 120Hz», «2.1 ONKYO Dolby Atmos», e una fascia che ripete «Claridad de Movimiento PRO a 144Hz».
Sotto, nella sua scheda tecnica: «Claridad de movimiento: 60 Hz de judder, Cinema motion», «Game bar: 2», «HDMI: 3 x 2.1» e
«Procesamiento de la imagen: AiPQ Processor». Tutta la scheda audio sta
in due caselle, DTS-HD e Dolby Atmos, DTS Virtual-X, e la parola ONKYO
non compare: niente campo di potenza, niente tipo di altoparlante, niente
subwoofer.
La tabella tedesca dello stesso T7B ha invece il campo che manca a quella
spagnola, e dice Bildwiederholfrequenz: 50/60Hz+FRC / 120Hz FHD. E la sua
barra di gioco non è la 2: dice Spiel-Leiste: 1.0.
Dove l'ONKYO 2.1 esiste si legge nelle note in piccolo della pagina stessa: sotto il blocco audio c'è un asterisco che dice «Solo válido para 85"». Il selettore offre 85, 75, 65 e 55; la nota del blocco accanto elenca «75"/65"/55"/50"/43"», due misure che lì non si vendono.
Per confronto: il T8B, suo fratello di gamma, dichiara sì
Calidad de audio por: ONKYO, 4 x 2.1 di HDMI e 120 Hz de judder. E il
T7B, come il QM8B, ha zero registrazioni EPREL sotto qualsiasi variante
del suo nome.
Cosa monta di fabbrica
Roba di Google. Il launcher (com.google.android.tvlauncher), i
suggerimenti (com.google.android.tvrecommendations), la ricerca vocale
(com.google.android.katniss) e i servizi (com.google.android.gms).
Roba di TCL. I suoi canali gratuiti, TCL Home e l'assistente di
configurazione. Con ATV 12.0 dichiarato, questo è un Android 12 in un
apparecchio che la scheda europea promette di mantenere otto anni.
Roba di terzi. Netflix, Prime Video e Disney+ arrivano per accordo commerciale, non perché il televisore ne abbia bisogno.
Cosa si toglie senza pensarci troppo
Le app di streaming che non usi e i canali gratuiti che riempiono la schermata iniziale. Con 3 GB di DRAM e un'archiviazione che nessuno pubblica, ognuna è spazio che potrebbe servirti. Se domani ti abboni, torna dal negozio in due minuti.
Cosa conviene guardare prima
Il motore dei suggerimenti: toglierlo lascia la schermata iniziale pulita, ma svuota anche la riga «continua a guardare». E prima di toccare qualsiasi pacchetto, entra nelle impostazioni sulla privacy e guarda cosa sta condividendo il televisore.
Cosa non va toccato
I servizi Google Play. Il launcher, finché non ne hai un altro installato e
funzionante. E tutto quello che inizia per com.android. senza sapere cos'è:
com.android.systemui è l'interfaccia e com.android.settings sono le
impostazioni.
Come capire quale hai
In Impostazioni → Sistema → Informazioni compaiono il modello e la
versione di Android. Con ADB, getprop ro.product.model fa lo stesso senza
navigare. L'etichetta posteriore dice 65QM8B o 65MQLED80; su EPREL quel
televisore è 65MQLED80KX1 (registrazione 2218569) o 65MQLED80LX1
(2705022).
Se ne hai uno
Di questo manca l'unica cosa che il costruttore tace pur avendo il campo
aperto: l'uscita di df -h /data. La DRAM la pubblica; l'archiviazione no.
Con due o tre risposte, questa scheda potrà dire quanto spazio libero resta
davvero dopo aver configurato Google TV.