Xiaomi TV A Pro 2026: cosa monta, cosa si può togliere e perché quello da 32 è un altro televisore
· 8 min di lettura
| Anno | 2026 |
|---|---|
| Sistema | Google TV, tranne quello da 32": Google TV Lite in Europa |
| Risoluzione | 3840×2160, tranne quello da 32": 1366×768 |
| Pannello | 60 Hz; QLED sul 32", DLED sul 50" |
| Memoria | 2 GB di RAM e 8 GB, tranne il 32": 1 GB e 8 GB |
| Processore | Quattro core Cortex-A55; Cortex-A53 sul 32" |
| Luminosità | 230 nit min / 270 tip (32"); 230 / 275 (50") |
| HDR | HDR10 e HLG (32" e 50") |
| Audio | 10 W sul 32"; 2 × 10 W sul 50" |
| Connessioni | 2 × HDMI 1.4 (32"); 3 × HDMI con eARC e ALLM (50") |
| Formati | 32", 43", 50", 55", 65", 75" |
C’è una regola non scritta quando si compra un televisore: dentro la stessa gamma i pollici cambiano la misura e poco altro. Sullo Xiaomi TV A Pro 2026 quella regola non vale. Il 32 pollici non è un A Pro piccolo: è un altro televisore. Altra risoluzione, metà della RAM, un altro processore, due HDMI invece di tre e (è la cosa che si vede meno in negozio) un altro sistema operativo.
Questa scheda è per chi ne ha già uno in casa, e per chi ci è quasi.
Dove la gamma si spezza
Il manuale del 32 dichiara il modello L32MB-APEU, 50 W di consumo, uno
schermo da 80 cm, 1366x768 a 60 Hz, una CPU a quattro core Cortex-A53,
una GPU Mali-G31 MP2, 1 GB di RAM e 8 GB di memoria flash.
Dai 43 pollici in su i codici sono L43MB-APEU, L55MB-APEU, L65MB-APEU e
L75MB-APEU, con 3840x2160 a 60 Hz, quattro core Cortex-A55, una
Mali-G52 MC1, 2 GB di RAM e 8 GB di flash. Il consumo sale con la
diagonale: 75 W il 43, 130 W il 55, 180 W il 65 e 210 W il 75.
Detto altrimenti: il 32 non è 4K, e gira con metà della memoria dei fratelli.
Quello che dicono solo le FAQ
I manuali non danno la luminosità, né i formati HDR, né il numero di HDMI. Quello sta nelle FAQ ufficiali, e di questa gamma ce ne sono solo due: quella del 32 e quella del 50.
Il 32. Pannello QLED, luminosità di 230 nit minimi e 270 tipici, contrasto 1200:1, DCI-P3 dell’85 % minimo e 90 % tipico in Europa, HDR10 e HLG. Audio da 10 W su due altoparlanti. Due HDMI, con CEC e HDMI 1.4. Una USB 2.0, una RJ45 da 100 Mbit, uno slot CI+ e un ingresso AV mini. Non c’è uscita ottica né uscita cuffie. E il sistema operativo dichiarato è Google TV Lite in Europa (Android TV in Russia, Bielorussia e Kazakistan).
Il 50. Modello L50MB-APEU, pannello DLED (non QLED) 3840x2160 a
60 Hz, DCI-P3 del 92 % minimo e 94 % tipico, contrasto 5000:1, luminosità di
230 nit minimi e 275 tipici, HDR10 e HLG. Quattro core A55 fino a 1,53 GHz su
piattaforma MT9603, una Mali-G52 2EE MC1, 2 GB di RAM e 8 GB di ROM eMMC.
Audio da 2 × 10 W. Tre HDMI, due delle quali 2.0, con eARC e ALLM. Uscita
ottica, wi-fi 802.11ac e Google TV senza aggettivi.
Fra i due non c’è una differenza di pollici: sono due prodotti.
Una contraddizione che Xiaomi non ha sciolto
Va detta così com’è, perché tocca due delle sei misure. Nell’indice ufficiale
dei manuali, i link di xiaomi-tv-a-pro-43-2026 e xiaomi-tv-a-pro-50-2026
servono un PDF la cui tabella riporta L43MB-FAEU, L50MB-FAEU e
L55MB-FAEU, con 75, 75 e 110 W, e Flash Storage | 32GB. Quei codici che
finiscono in -FAEU e quei 32 GB sono della serie F, non dell’A Pro.
Il manuale servito dal link del 55 (un PDF unico per 43 e 55) riporta
invece L43MB-APEU e L55MB-APEU, 75 e 130 W, e 8 GB di flash.
Per il 43 esistono quindi due schede tecniche pubblicate dallo stesso produttore che non concordano né sul codice di modello, né sulla memoria, né sul consumo. Qui non se ne sceglie una: si mette a verbale che ci sono entrambe. Se il tuo è un 43 o un 50, l’unica fonte affidabile è l’apparecchio.
Come chiederlo al televisore
In Impostazioni → Sistema → Informazioni compaiono il modello, la
versione di Android e, più in basso, lo spazio disponibile. Con ADB
collegato, getprop ro.product.model restituisce il codice esatto e
df -h /data lo spazio che resta davvero.
È il secondo dato a decidere se questa pulizia ti riguarda.
Perché qui comandano gli 8 GB
Tutte e sei le misure condividono gli stessi 8 GB. Il sistema se ne prende una fetta grossa, e in quel che avanza devono starci le applicazioni che installi, i loro dati, le loro cache e lo spazio temporaneo che serve al televisore stesso per scaricarsi un aggiornamento.
Quando quel margine finisce succedono tre cose in quest’ordine: le applicazioni si aprono più lentamente, alcune smettono di aggiornarsi da sole, e alla fine il televisore non riesce ad applicare il proprio aggiornamento. È quest’ultimo punto a trasformare un televisore di ingresso in un televisore vecchio prima del tempo.
Sul 32 c’è per giunta un secondo tetto: 1 GB di RAM. Nessuna pulizia lo alza.
Google TV Lite non è Google TV
La documentazione di Xiaomi nomina il sistema del 32 e non lo descrive. Non dice quali applicazioni mancano, quali funzioni di Google TV non ci sono, né se la schermata iniziale sia la stessa. L’unica cosa che si può affermare con la scheda davanti è che si tratta di una variante diversa, che gira su 1 GB di RAM.
Da qui una conseguenza pratica: un elenco di pacchetti copiato da un forum su «l’A Pro» è quasi certamente quello del modello grande, e su un 32 non combacia. Chiedi il tuo all’apparecchio prima di disattivare qualsiasi cosa.
Cosa monta di fabbrica
Lo strato Google. Il launcher, il motore delle raccomandazioni, la
ricerca vocale e i servizi Google Play (com.google.android.gms). È lo
strato che decide cosa vedi all’accensione, e uno di quelli che più cresce in
dati.
I terzi. La certificazione software che Xiaomi dichiara per i due modelli documentati comprende Netflix e Prime Video: quelle due arrivano quindi installate su entrambi.
Il produttore. Applicazioni proprie, i cui nomi esatti cambiano fra versioni di firmware e fra regioni. Un elenco ufficiale non esiste.
Cosa si toglie senza pensarci troppo
Le applicazioni di streaming che non usi. Occupano, si aggiornano da sole e compaiono nella riga delle raccomandazioni. Se domani ti abboni a una, si reinstalla dal negozio in due minuti. I canali di contenuto gratuito del produttore sono il secondo caso chiaro: stanno lì per riempire la schermata iniziale.
Cosa conviene guardare prima
Il motore delle raccomandazioni. Toglierlo lascia sì una schermata pulita, ma svuota anche la riga «continua a guardare», che in una casa con più persone manca più di quanto si pensi.
E prima di toccare qualunque pacchetto, entra nelle impostazioni di privacy e guarda cosa sta condividendo il televisore. Da lì si può ridurre parecchio, senza ADB e senza alcun rischio. Comincia da quella strada.
Cosa non va toccato
I servizi Google Play. Sono la base del negozio, degli account e di buona
parte delle applicazioni. Il launcher, finché non ne hai un altro installato
e funzionante: un televisore senza launcher si accende su una schermata nera,
e sistemarlo con il solo telecomando è molto più difficile che averci pensato
prima. E tutto ciò che inizia per com.android. senza sapere cos’è:
com.android.systemui è l’interfaccia di sistema e com.android.settings
sono le impostazioni stesse.
Cosa non copre nessuna fonte
Va detto, perché altre schede riempiono questi buchi e questa no. Delle misure da 43, 55, 65 e 75 non c’è nessuna FAQ pubblicata: non risultano né la loro luminosità, né i loro formati HDR, né quante HDMI montino, né la potenza audio. I dati di luminosità e di HDMI qui sopra sono quelli del 32 e del 50, e soltanto loro.
Dolby Vision non compare in nessuna fonte di questa gamma. Né nei manuali, né in una delle due FAQ. Quello che risulta, sui due modelli documentati, è HDR10 e HLG. L’A Pro del 2025 dichiarava Dolby Vision; per quello del 2026, con la documentazione in mano, non lo si può affermare.
E non esiste nemmeno un elenco ufficiale delle applicazioni preinstallate.
Tutto questo si disfa
Niente di quel che si spiega qui è definitivo. I pacchetti disattivati da ADB tornano con un comando, e un ripristino di fabbrica riporta il televisore esattamente allo stato in cui è uscito dalla scatola. Qui non si tocca il sistema: si dice soltanto al televisore di non caricare qualcosa che era già installato.
Se ne hai uno
L’elenco delle applicazioni del tuo A Pro 2026, così come lo restituisce l’apparecchio, insieme ai pollici e al codice di modello, è esattamente quello che manca per chiudere questa scheda. E se il tuo è un 43, il codice che compare a schermo scioglie di passaggio la contraddizione più in alto.