Per televisore

TCL S5L: cosa monta di fabbrica e cosa si può togliere

· 8 min di lettura

Scheda visiva del TCL S5L con i dati principali
TCL S5L: i dati che definiscono l’apparecchio
Scheda tecnica
Anno2026
SistemaAndroid TV, non Google TV; vedi sotto
RisoluzioneFull HD, 1920×1080
PannelloVA, QLED secondo TCL
Frequenza60 Hz
Contrasto4000:1 tipico; 5000:1 sul 40"
HDRHDR 10 e HLG; HDR 10+ solo sul 50"
Audio2 × 8 W il 32"; 2 × 10 W gli altri
ConnessioniHDMI 1.4b, senza eARC; Wi-Fi 4
MemoriaTCL non pubblica né RAM né memoria
LuminositàTCL non pubblica alcun dato
Formati32", 40", 43" e 50"

L’S5L è l’anomalia del catalogo TCL per il 2026. Tutta la gamma L che questo sito già copre (C7L, C8L, X11L, P6L, P7L e P8L) è 4K e monta Google TV. Questo non è né l’una né l’altra cosa.

È un Full HD da 60 Hz con l’interfaccia precedente di Google, Android TV. E, contro ogni apparenza, non è del tutto una cattiva notizia: il metodo per ripulirlo è lo stesso, ma i nomi cambiano e di fabbrica c’è meno rumore commerciale. Andiamo con ordine, partendo da quello che devi sapere prima di comprarlo.

Prima cosa: non è 4K

Nella sua scheda tecnica il campo Resolution: dice FHD e il campo Panel Resolution: dice 1920×1080. Su tutte e quattro le diagonali. È un televisore con un quarto dei pixel di qualunque altro modello della gamma.

La frequenza è 60 Hz, senza nessuna delle parole di marketing che TCL usa sul P8L. La connettività è coerente: HDMI Version: 1.4b, con HDMI2.1 (eARC&ARC): No.

Quell’HDMI 1.4b pesa più di quanto sembri. È una versione del 2010 che non regge il 4K a 60 Hz nemmeno se il pannello lo chiedesse: qui quindi non limita nulla, perché il pannello è già 1080p. Quello che limita davvero è l’audio. Senza eARC, una soundbar collegata in ARC riceve audio compresso e poco altro; il Dolby Atmos via cavo che in un salotto moderno si dà per scontato di lì non passa.

E un terzo dato che quasi nessuno guarda: Wi-Fi: WiFi 4, su tutte e quattro le misure. Non Wi-Fi 5, non 6. Il Wi-Fi 4 è lo standard del 2009. Se il router è lontano, o il palazzo è pieno di reti vicine, questo si nota prima di ogni altra cosa.

Tradotto: è un televisore da cucina, da camera o da studio. Non è quello del salotto, e nessuna pulizia lo cambierà.

Il sistema: quello che TCL non dice e va dedotto

Qui sta la parte interessante, e va raccontata con precisione, perché TCL fa solo metà del lavoro.

Nella scheda tecnica delle misure da 32, 40 e 43 pollici, il campo Operation System: è vuoto. Non dice Android TV, non dice Google TV: non dice niente. In quella da 50 pollici il campo non c’è proprio.

Quello che c’è è un punto di marketing sulla pagina di prodotto, nell’elenco delle caratteristiche, accanto a QLED e Full HD: · Android TV. Quel punto è associato a tutte e quattro le misure, inclusa quella da 50.

C’è una piega in più. Nella stessa pagina, le etichette interne con cui TCL cataloga ogni modello dicono Android TV per 32S5L, 40S5L e 43S5L, ma per il 50S5L dicono Google TV. Cioè: l’elenco delle caratteristiche del 50 dice una cosa e la sua etichetta di catalogo dice il contrario.

Con quello che è pubblicato, la lettura onesta è questa: il 32, il 40 e il 43 sono Android TV, e il 50 va verificato sull’apparecchio stesso. Non costa nulla:

adb shell pm list packages | grep launcher

Se esce com.google.android.leanbacklauncher, è Android TV. Se esce com.google.android.tvlauncher, è Google TV. Senza ADB rispondono anche le impostazioni: se esiste Impostazioni → Preferenze dispositivo → Info, è Android TV; se al suo posto c’è Impostazioni → Sistema → Info, è Google TV.

Cosa cambia fra Android TV e Google TV

Se arrivi qui da un’altra scheda del sito, questa è la parte che ti serve, perché quasi tutto il resto vale uguale.

Il launcher si chiama in un altro modo. Su Google TV è com.google.android.tvlauncher. Su Android TV è com.google.android.leanbacklauncher. Stesso ruolo (senza launcher il televisore si accende su uno schermo nero) ma qualunque elenco copiato da internet che nomini il primo qui non ti serve.

La schermata iniziale è un’altra cosa. Android TV mostra una riga di applicazioni che ordini tu, e sotto i canali che ogni applicazione porta con sé. Google TV mostra righe di consigli di contenuto, mescolando ciò a cui sei abbonato con ciò a cui non lo sei. La prima è una schermata per lanciare applicazioni; la seconda è una vetrina.

C’è meno da togliere. Quel cambio di filosofia si traduce in meno pacchetti di raccomandazioni e meno integrazione commerciale di fabbrica. Ripulire un Android TV di solito è un lavoro più corto che ripulire un Google TV equivalente.

I menu stanno altrove. Su Android TV le applicazioni si elencano da Impostazioni → App, e quasi tutto ciò che riguarda il sistema dipende da Impostazioni → Preferenze dispositivo. Se segui una guida scritta per Google TV, è lì che ti perdi.

Illustrazione. Decorativa: i dettagli sono negli schemi nel testo.

Le differenze fra le misure

Non è la stessa macchina su tutte e quattro le diagonali, e le differenze non sono quelle che ci si aspetterebbe.

  • 32": Audio Power: 2x8w, l’unico con meno potenza. Contrasto 4000:1(typical).
  • 40": 2 × 10 W e contrasto 5000:1(typical), il migliore dei quattro. Curiosamente, il piccolo della serie dichiara il contrasto migliore.
  • 43": 2 × 10 W e 4000:1.
  • 50": 2 × 10 W e 4000:1, ma la sua scheda si allontana dalle altre in più punti: risulta LCD invece che LED, monta Bluetooth 5.4 contro il 5.0 degli altri tre, dichiara HDR 10+ invece del semplice HDR 10, e il suo attacco VESA è da 200×200 mm invece che 100×100.

Quel 50 pollici sembra un prodotto diverso infilato sotto lo stesso nome di serie. La pagina, del resto, si intitola «TCL S5L-2K QLED TV-32/40/43 Inch»: il 50 è arrivato dopo.

Quello che TCL non pubblica

Né RAM né memoria, esattamente come nel resto della sua gamma. Su un televisore d’ingresso questo pesa: quando la memoria si riempie, le applicazioni smettono di aggiornarsi e alla fine il sistema non riesce più ad applicare i propri aggiornamenti.

Con ADB bastano due comandi: df -h /data dice quanto resta libero e cat /proc/meminfo dà la memoria totale.

La luminosità. Non c’è alcun dato in nit in nessuna fonte.

La gamma di colore. Il campo Color Gamut: contiene letteralmente /, cioè niente, benché la pagina venda «Ultra-wide Color Gamut» e QLED. Un dato che non viene pubblicato è un dato che non si può verificare.

La versione di Android. Anche questa manca.

Come capire se questa scheda è quella del tuo televisore

In Impostazioni → Preferenze dispositivo → Info ci sono il modello e la versione di Android. Con ADB, getprop ro.product.model dà lo stesso senza navigare nei menu. Il modello finisce con il nome di serie: 32S5L, 43S5L.

Cosa monta di fabbrica

La parte di Google. Il launcher (com.google.android.leanbacklauncher), la ricerca vocale (com.google.android.katniss), i servizi (com.google.android.gms) e, a seconda della versione, il motore di raccomandazioni (com.google.android.tvrecommendations).

La parte di TCL. Applicazioni con prefisso com.tcl.: il canale proprio, l’assistente di configurazione e qualche utilità. I nomi esatti cambiano fra versioni di firmware, quindi elenca i tuoi invece di fidarti di una lista altrui.

La parte di terzi. Netflix, Prime Video e compagnia, installate per accordo commerciale.

Cosa si toglie senza pensarci troppo

Le applicazioni di streaming che non usi. Su un televisore di cui non conosci la memoria finché non la misuri, ognuna è spazio che potrebbe servirti. Se domani ti abboni, si reinstalla dallo store.

I canali di contenuti gratuiti che si infilano nella schermata iniziale sono il secondo caso chiaro.

Cosa non toccare

I servizi Google Play: sono la base dello store e degli account.

Il launcher, finché non ne hai un altro installato e funzionante. E attenzione al nome: qui è com.google.android.leanbacklauncher.

Tutto ciò che comincia per com.android. senza sapere cosa sia. com.android.systemui è l’interfaccia e com.android.settings sono le impostazioni stesse.

Cosa si nota davvero

Su un televisore di questa fascia, parecchio. Ogni processo che smette di girare in sottofondo si sente nella navigazione dei menu e nei secondi dopo l’accensione.

Quello che non cambia: la risoluzione, la frequenza, l’HDMI 1.4b e il Wi-Fi 4. Nessuna pulizia trasforma un Full HD in un 4K.

Tutto questo si annulla

I pacchetti disattivati da ADB tornano con un comando, e un ripristino di fabbrica riporta il televisore allo stato in cui è uscito dalla scatola. Qui non si tocca il sistema: gli si dice solo di non caricare qualcosa che era già installato.

Se ne hai uno

Di questa serie mancano due cose che TCL non racconta: l’uscita di df -h /data e di cat /proc/meminfo e, soprattutto, quale launcher compare sul 50 pollici. Quella contraddizione fra elenco delle caratteristiche ed etichetta di catalogo la risolve un solo comando su un televisore vero.

Tutto quello che c'è qui vale per un apparecchio di tua proprietà, e ogni disinstallazione è reversibile. I limiti di questo progetto: Cosa facciamo e cosa no