Senza Android

Philips OLED760 e OLED770: cosa montano e cosa si può togliere

· 8 min di lettura

Scheda visiva del Philips OLED760 e OLED770 con i dati principali
Philips OLED760 e OLED770: i dati che definiscono l’apparecchio
Scheda tecnica
SistemaTitan OS; non è Android
ADBNon disponibile
SideloadNon supportato
Memoria8 GB di memoria flash
PannelloOLED 4K Ultra HD, 120 Hz nativi
ProcessoreP5 AI Perfect Picture Engine
HDRDolby Vision, HDR10+ Adaptive, HLG e HGIG
Audio20 W in 2.0; due altoparlanti da 10 W
Connessioni4 HDMI con eARC sul 2; nessun 48 Gbps dichiarato
AmbilightSu tre lati, con Sunrise Alarm
Misure48", 55", 65" e 77"
Aggiornamenti8 anni garantiti nella scheda regolata UE
SensoriLa scheda UE nega voce, presenza e luminosità automatica
Standby2,0 W in standby di rete, e meglio non staccarlo

Otto serie OLED di Philips, verificate una a una sulla loro scheda prodotto: sei montano Google TV. Due no: l'OLED760 e l'OLED770, che montano Titan OS, il sistema di casa, e che guarda caso sono i due modelli più economici della gamma.

Conta, perché quasi tutto quello che spiega questo sito (collegarsi via ADB, elencare i pacchetti, disattivare quelli di troppo) su questi due non si può fare. Paghi un OLED con Ambilight su tre lati e ti ritrovi un apparecchio che non accetta niente di tutto ciò, mentre quello accanto sullo scaffale lo prende tutto.

Verificato modello per modello

La scheda prodotto di Philips ha un campo OS. Consultandola un apparecchio alla volta, il 48OLED760_12, il 55OLED760_12, il 65OLED760_12 e il 77OLED760_12 dichiarano tutti OS: TITAN OS e Memory size (Flash)*: 8 GB. I quattro OLED770_12 delle stesse misure dichiarano esattamente lo stesso.

E da lì il taglio: l'OLED810, l'OLED820, l'OLED850, l'OLED860, l'OLED910 e l'OLED950 dichiarano tutti OS: Google TV™ con 32 GB. Nella scheda italiana il campo è tradotto come «Sistema operativo: SISTEMA OPERATIVO TITAN», in quella spagnola come «Sistema operativo: SO TITAN», nel caso tu compri all'estero.

C'è anche un indizio più visibile: fra i loghi che Philips associa a ogni modello, l'OLED760 e l'OLED770 portano quello chiamato «Philip TV Titan OS smart platform». L'OLED810 porta invece quello chiamato «Google TV™».

Quindi prima di comprare leggi il numero intero sull'etichetta posteriore: 55OLED760/12, non «un Philips da 55».

L'OLED760 e l'OLED770 sono lo stesso televisore

Merita un paragrafo a parte, perché non è un'impressione ma quello che dicono le schede. Confrontate campo per campo, quella del 55OLED760_12 e quella del 55OLED770_12 sono identiche: l'unica riga che cambia è il numero di registrazione EPREL (2262789 contro 2262793). Lo stesso a 48, 65 e 77 pollici.

Nemmeno i pieghevoli aiutano: entrambi si aprono con la stessa frase, «il nostro televisore OLED Ambilight più accessibile». A parte il codice a barre e la revisione del manuale (quello dell'OLED770 è datato due mesi dopo) Philips non pubblica una sola differenza fra i due.

Se ce li hai davanti entrambi in negozio, decide il prezzo.

Cosa si perde rispetto all'OLED810

L'OLED810 ha già la sua scheda su questo sito, quindi ecco il confronto testa a testa. Oltre al sistema, scendere di un gradino costa questo:

L'audio. L'OLED810 dichiara 70 W in 2.1, con «4 altoparlanti medio-alti da 10 W e un subwoofer da 30 W». L'OLED760 e l'OLED770 dichiarano 20 W in 2.0, «2 altoparlanti full-range da 10 W». È il divario più grande di tutto l'elenco, e quello che si sente senza leggere nessuna scheda.

L'HDMI. Entrambi hanno quattro ingressi, ma l'OLED810 dichiara «HDMI 1/2: HDMI 2.1 a piena banda 48 Gbps, fino a 4K 144 Hz» e ha un campo suo «frequenza di aggiornamento variabile: 144 Hz». Sull'OLED760 e sull'OLED770 quel campo non esiste, e l'unica funzione HDMI 2.1 dichiarata è «eARC su HDMI 2». La loro tabella di risoluzioni arriva sì a 144 Hz a 2560 x 1440, ma in 4K si ferma a 120.

Il Wi-Fi. 802.11ax sull'OLED810; 802.11ac su questi due.

Il telecomando. L'OLED810 arriva con telecomando a ricarica wireless e cavo USB-C. Qui, due pile AAA.

Le misure. L'OLED810 scende fino a 42 pollici. Questi due partono da 48.

E una cosa che si guadagna: l'Ambilight su tre lati di questi due include «Sunrise Alarm», che nell'elenco funzioni dell'OLED810 non compare.

Cosa non si può fare

Installare applicazioni fuori dallo store di Titan OS. Non c'è sideload.

Disattivare componenti di sistema. Non esiste una lista di pacchetti da raggiungere.

Cambiare launcher. La schermata iniziale di Titan OS è l'unica che c'è.

E disinstallare quello che arriva di fabbrica: il manuale ufficiale non documenta nessun modo per farlo. Il suo capitolo sulle applicazioni spiega come cercarle, ordinarle per categorie e installarle, e sul toglierle non dice assolutamente niente.

La fila delle applicazioni è ordinata per contratto

Questa frase del manuale va citata per intero, perché una franchezza così non si vede tutti i giorni. Parlando della prima fila della schermata iniziale, quella delle applicazioni preferite: «questa fila contiene un certo numero di applicazioni preinstallate. L'ordine di queste applicazioni segue accordi commerciali con i fornitori di servizi di contenuto.»

Non è un caso di progetto né una raccomandazione algoritmica: è pubblicità pagata, e il produttore lo mette per iscritto.

Illustrazione. Decorativa: i dettagli sono negli schemi nel testo.

Cosa si può fare: le impostazioni sulla privacy

Qui c'è quasi tutto il risultato, nascosto in un sottomenù. Il percorso che dà il manuale è Home → Impostazioni → Impostazioni generali → Impostazioni privacy, e dentro ci sono tre cose.

Il centro preferenze privacy, per rivedere i consensi accettati durante la configurazione iniziale.

L'ID pubblicitario, il numero con cui il televisore si presenta alle reti di annunci. Premendo OK viene sostituito da uno nuovo a caso, il che spezza il profilo accumulato.

E la limitazione del tracciamento pubblicitario, che il manuale descrive così: attivandola «la pubblicità potrebbe essere meno rilevante per te. Questo non influirà sul numero di annunci mostrati». Toglie il profilo, non gli annunci.

Quelle impostazioni esistono soprattutto per la sorgente «Streaming», i canali gratuiti che il televisore aggiunge da solo alla guida. Il manuale li definisce canali «finanziati dalla pubblicità» e avverte che non sono disponibili se il paese impostato è il Regno Unito.

In Home → Impostazioni → Canali → Impostazioni HbbTV ci sono altre quattro leve per il tracciamento che arriva via antenna e via cavo: HbbTV acceso o spento, il tracciamento (spegnerlo «comunicherà ai servizi HbbTV di non seguire il tuo comportamento di navigazione»), i cookie, e due pulsanti per azzerare l'identificativo unico del televisore e cancellare la lista delle applicazioni HbbTV autorizzate.

Un OLED chiuso non si può staccare

Questa è la differenza vera fra questa scheda e quella di un Philips PUS, e quasi nessuno la racconta.

Il primo capitolo del manuale, prima di ogni altra cosa, spiega che il pannello OLED deve eseguire un processo di pulizia dello schermo in standby. E ci aggiunge l'avvertimento: «rimandare ripetutamente questo processo può causare ritenzione d'immagine, cosa che può invalidare la garanzia». Perché accada, va sempre spento con il telecomando e lasciato attaccato alla corrente.

Aggiungici che l'aggiornamento automatico del software si installa «15 minuti dopo che il televisore è passato in standby», e che la scheda regolata dichiara 2,0 W in standby di rete contro 0,5 W in standby normale.

Cioè: su un televisore a sistema chiuso la soluzione di buon senso («beh, lo stacco e via») non è disponibile. L'apparecchio deve restare sveglio dentro, ed è esattamente lo stato in cui parla con i suoi server.

Il microfono e gli otto anni

Due dati per chiudere, entrambi dalla scheda prodotto del regolamento europeo, il documento più verificabile di tutto il materiale ufficiale.

Sensori: dichiara «sensore di riconoscimento vocale: no», «sensore di presenza nella stanza: no» e anche «controllo automatico della luminosità (ABC): no». Questi modelli hanno Amazon Alexa integrato, ma il microfono sta nel telecomando e si attiva premendo. Il televisore non ascolta la stanza da solo.

E l'impegno di supporto: 8 anni di disponibilità garantita di aggiornamenti software e firmware dalla fine della commercializzazione, 7 per i ricambi, 7 di supporto al prodotto e 2 di garanzia generale. Entrambi i modelli sono sul mercato dell'Unione dal 18/02/2025.

Chiuso non vuol dire abbandonato.

Quello che non compare da nessuna parte

Per onestà verso le fonti: in tutto il materiale ufficiale scaricato (schede prodotto, pieghevoli, manuali e schede regolate) Philips non pubblica una sola cifra di luminosità per questi due modelli. L'unico indizio indiretto è il consumo dichiarato in HDR, 71 W sul 55 pollici contro 112 W dell'OLED810 della stessa misura, il cui pieghevole vanta invece uno «schermo OLED luminoso».

E un'incoerenza del loro stesso database: la scheda web dice «meno di 0,3 W» in standby, e la scheda regolata dello stesso modello dice 0,5 W.

Se ne hai uno

Quello che manca per chiudere questa scheda può darlo solo chi ce l'ha davanti: se il tuo Titan OS ti lascia disinstallare qualche applicazione, quale, e se un aggiornamento ti ha rimesso a posto le impostazioni sulla privacy. Così si documenta, con i dati, un sistema di cui quasi nessuno scrive.

Tutto quello che c'è qui vale per un apparecchio di tua proprietà, e ogni disinstallazione è reversibile. I limiti di questo progetto: Cosa facciamo e cosa no