Senza Android

Loewe e Bang & Olufsen: cosa montano e cosa si può togliere

· 8 min di lettura

Scheda visiva del Loewe e Bang & Olufsen con i dati principali
Loewe e Bang & Olufsen: i dati che definiscono l’apparecchio
Scheda tecnica
MarchiLoewe e Bang & Olufsen
Voci nella directoryZero per entrambi
Sistema su LoeweVIDAA (os9) o Tizen, secondo il modello
Sistema su Bang & OlufsenwebOS, su pannello LG
ADBNon disponibile su nessuno dei due
Registrazioni EPREL62 per Loewe; nessuna per Bang & Olufsen
Aggiornamenti dichiarati8 anni in tutte le 62 registrazioni Loewe
Le righe piccoleSicurezza, «almeno 2 anni» dal lancio
Responsabile per LoeweLoewe Technology GmbH, Kronach
Pannello di un BeovisionLo garantisce LG, non Bang & Olufsen

Costano fra tremila e ventiseimila euro e sono gli unici due marchi europei di fascia alta che questo sito non copriva. Conviene partire da ciò che decide tutto il resto: nessuno dei due monta Android.

Nemmeno una voce nella directory

La directory di questo sito raccoglie 2.228 televisori di 439 marchi su 222 piattaforme, più 209 lettori e decoder, e viene dalla lista ufficiale dei dispositivi compatibili con Google Play. Cercando loewe, bang, olufsen, beovision e beoplay nelle quattro colonne del file: zero corrispondenze.

Non è un buco, è il dato. Un televisore compare in quella lista solo se Google lo ha certificato, e si certifica solo ciò che monta Android sotto. Resta da capire cosa montano al suo posto.

Loewe vende lo stesso televisore con due sistemi, e nessuno è Android

Su loewe.tv il filtro del negozio ha un campo chiamato «Loewe Betriebssystem» con quattro valori: Tizen OS, VIDAA OS, os7 e os9. La risposta è lì, scritta dal produttore.

E c’è un avviso ancora più chiaro, infilato in ogni scheda prodotto: «Loewe OS (bspw. OS9) basiert auf dem Betriebssystem Vidaa». Il sistema di casa Loewe è VIDAA con un’altra pelle. La scheda del vega 43 lo ripete senza giri di parole: «Loewe os9 auf Basis von Vidaa U9».

Il caso migliore è lo stellar, il loro top di gamma. Loewe lo vende in due versioni che si distinguono solo per il software, e pubblica una pagina che le mette a confronto:

  • stellar ti: Tizen OS, telaio Loewe SL950, chipset Novatek, tutte e quattro le HDMI a 2.1 con 4K e 144 Hz, HDR10+ Adaptive e immagine nell’immagine. Niente Dolby Vision, e lo scrivono loro: «Dolby Vision IQ wird von Tizen OS nicht unterstützt».
  • stellar vi: VIDAA, telaio Loewe SL892, chipset MediaTek, pannello Tandem OLED, Dolby Vision IQ PD e Matter. Solo due delle quattro HDMI arrivano a 144 Hz, e l’immagine nell’immagine non c’è.

Loewe descrive Tizen come il sistema «che da decenni si usava solo nei televisori Samsung», e VIDAA come quello che «si basa su un collaudato kernel Linux per la TV e lo usa anche Hisense». Tradotto: l’apparecchio da 4.000 euro fabbricato a Kronach monta lo stesso software di un Hisense di fascia media.

Un Bang & Olufsen è un pannello LG con del mobilio intorno

Qui la risposta è ancora più diretta. Le schede dei tre televisori del marchio (Beovision Contour, Beovision Harmony e Beovision Theatre) hanno un campo chiamato «Smart TV», e tutte e tre dicono la stessa cosa: webOS.

E non è un webOS su licenza: è un televisore LG intero. La scheda del Beovision Theatre lo mette per iscritto in tre punti. Nel peso: «Table Stand incl. LG G3 TV: 49 kg». Nelle connessioni: «4 x 1Gbit Ethernet (One port assigned for LG OLED TV connection)». Nei telecomandi: «Integrated system control, including LG OLED TV». Quella del Contour parla di «the new generation LG 48" OLED screen».

Chi paga 26.100 euro per un Beovision Harmony compra design, 450 watt di suono, un piede motorizzato e un solo telecomando per tutto. L’immagine e il sistema li mette LG.

Gli anni che dichiara ciascuno

Per Loewe la scheda regolamentata è completa. In EPREL, la banca dati delle etichette energetiche della Commissione europea, LOEWE ha 62 registrazioni e sono state scaricate tutte e 62. La paginazione dell’API non funziona (con scostamento 25 e 50 restituisce lo stesso blocco di 25, con gli stessi numeri di registrazione), quindi sono state completate famiglia per famiglia fino a far quadrare 62 uniche.

Tutte e 62 sono a nome di Loewe Technology GmbH, con il ruolo MANUFACTURER e contatto a Kronach. Dietro non c’è una società di licenze: né Vestel, che risponde di Toshiba e Telefunken, né Established, che gestisce RCA, Blaupunkt, Thomson e Schneider. Le note legali lo confermano: Loewe Technology GmbH, Industriestraße 11, 96317 Kronach, iscritta a Francoforte sul Meno con il numero HRB 117013.

E tutte e 62 dichiarano esattamente la stessa cosa, senza una sola eccezione:

  • 8 anni di disponibilità degli aggiornamenti software
  • 7 anni di assistenza e 7 anni di ricambi
  • 2 anni di garanzia

Nemmeno un vuoto. Vale la pena segnalarlo, perché in Nokia e Thomson quel campo tornava vuoto, e in Toshiba lo era in 24 registrazioni su 56. Loewe lo compila in tutte e 62.

Illustrazione. Decorativa: i dettagli sono negli schemi nel testo.

Le righe piccole che cambiano il senso di quegli 8 anni

Quegli otto anni non sono otto anni di aggiornamenti nuovi, e a chiarirlo è la stessa Loewe, sulla sua pagina di conformità:

«We will maintain security updates for at least 2 years from the launch date of specific device models. In addition, we will provide the latest available version of firmware and the latest available security update to that firmware free of charge for a period of 8 years after the last copy of a particular product model is placed on the market».

Leggilo piano. L’impegno a pubblicare nuove patch di sicurezza vale per almeno due anni dal lancio. Gli otto anni riguardano il tenere disponibile l’ultima versione pubblicata, contati dalla vendita dell’ultimo esemplare del modello. Sono due promesse diverse, e solo una tiene moderno un televisore.

Lo stesso di un televisore da quattrocento euro

Era questa la domanda. La risposta, con la scheda regolamentata davanti e una pagina di 25 registrazioni per marchio: Samsung dichiara 8 anni di software, TCL 8, Philips 8, LG 8, e ok., il marchio del distributore MediaMarkt, 8. Loewe dichiara 8 nelle sue 62.

Il televisore da 4.000 euro e quello da 400 dichiarano lo stesso numero. Dove Loewe si distingue è nel non lasciare mai il campo vuoto: nel campione di Thomson, 13 registrazioni su 25 non ci mettono niente.

Di Bang & Olufsen, invece, non c’è nulla da leggere: nella categoria dei display elettronici ha zero registrazioni. Provato con BANG, OLUFSEN, BEOVISION, B&O e BEO, e la ricerca funziona per sottostringa (OEWE restituisce le stesse 62 di Loewe). Non è un capriccio del motore.

Il motivo lo scrive il marchio stesso nelle sue condizioni di garanzia: «Your limited warranty on the sound system, stand, and brackets is 3 years. Any warranty claim related to your LG screen shall be handled under the LG warranty».

Tre anni su suono, piede e supporti. Del pannello risponde LG. E quei pannelli, gli LG OLED della serie G, in EPREL ci sono: 8 anni di software, 8 di assistenza e 8 di ricambi, a nome di LG Electronics Deutschland GmbH.

I moduli di Bang & Olufsen esistono, e c’è una tabella

La fama di apparecchio aggiornabile regge. La loro assistenza pubblica una tabella intitolata «Compatible LG OLED screens» che dice, anno per anno, quale pannello accetta ogni modello:

  • Beovision Harmony, dal 2019: C9/Z9, poi GX/CX/ZX, G1/C1/Z1, G2/C2/Z2, G3/C3/Z3, G4/C4, G5/C5 e G6/C6.
  • Beovision Eclipse di prima generazione: C2, C3, C4, C5 e C6, con la nota «Requires an additional upgrade kit».
  • Beovision Contour da 48": da C1 a C6.

Un Harmony comprato nel 2019 accetta un pannello del 2026, e con esso si rinnova il sistema operativo, perché sta dentro il pannello. È la risposta più onesta che dia qualcuno alla domanda su quanti anni resta moderno un televisore comprato per quindici: quanti vuoi, se paghi un altro pannello.

E la volta che Bang & Olufsen spense il proprio sistema

Prima di appoggiarsi a LG il marchio ebbe una piattaforma propria, e la sua fine è pubblicata con la data: «Back in 2012, we launched our Net TV service (also known as "Smart TV") […] we have decided to discontinue the Net TV service as from 31st October 2024».

Ha colpito il Beoplay V1, il Beovision 11, l’Avant del 2014, il Beosystem 4, l’Horizon, il Beovision 14 e l’Avant NG del 2016, che aveva otto anni quando la sua parte smart si è spenta. Il consiglio ufficiale: collegare un apparecchio esterno.

Cosa si può togliere

Poco, e va detto chiaro: in nessuno dei due c’è ADB, né pacchetti da disattivare, né comandi da eseguire. Sono piattaforme chiuse. Quello che si può fare sta nelle impostazioni, e dipende dal sistema:

  • Se il tuo Loewe dice os9 o VIDAA, vale la guida di Hisense con VIDAA: è lo stesso sistema con un altro nome.
  • Se dice Tizen, vale quella di Samsung con Tizen.
  • Se hai un Beovision, la tua è LG con webOS: il menu che vedrai è quello di LG.

Se ne hai uno

Di un Loewe serve sapere cosa dice il campo del sistema e quale versione. Di un Beovision, quale pannello LG ha dentro e di che anno. E se qualcuno tiene il conto di quanti aggiornamenti webOS ha ricevuto davvero il suo Beovision, è il dato che oggi non pubblica nessuno.

Tutto quello che c'è qui vale per un apparecchio di tua proprietà, e ogni disinstallazione è reversibile. I limiti di questo progetto: Cosa facciamo e cosa no