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LG QNED 80A e 87A: cosa montano e cosa si può togliere

· 7 min di lettura

Scheda visiva del LG QNED 80A e 87A con i dati principali
LG QNED 80A e 87A: i dati che definiscono l’apparecchio
Scheda tecnica
Anno2025
SistemawebOS 25; non è Android
Risoluzione4K UHD (3.840 x 2.160)
PannelloLED LCD; edge sul 80A, Mini LED sul 87A da 55" a 75"
Frequenza60 Hz sul 80A; 120 Hz sul 87A grande, VRR 144 Hz nei 65" e 75"
HDRHDR10 e HLG sul 80A; Dolby Vision in più sul 87A Mini LED
Processoreα7 Gen8 sul 80A; α8 Gen2 sul 87A Mini LED
Audio20 W in 2.0 canali su entrambi
Connessioni3 HDMI sul 80A; 4 HDMI sul 87A Mini LED
eARCHDMI 2 sul 80A; HDMI 3 sul 87A Mini LED
ConsumoClasse E e 84,6 W in SDR su entrambi i 65"
AggiornamentiSicurezza fino al 31/12/2029
MisureDa 43" a 86" il 80A; da 43" a 75" il 87A

Questa è la seconda scheda di un LG su questo sito, e comincia come quella degli OLED: qui non c’è niente da disattivare via ADB. I QNED del 2025 montano webOS 25, che non è Android. Niente debug USB, niente sideload e nessuna lista di pacchetti da passare in rassegna.

Quello che si può fare sta nella guida a webOS, e la prima cosa è spegnere Live Plus, il riconoscimento dei contenuti che arriva acceso di fabbrica e che quasi nessuno trova, perché non si chiama con un nome che verrebbe da cercare.

Ma questa fascia chiede un lavoro che con gli OLED non serviva: leggere la scheda prima di comprare. Perché dentro la stessa serie LG vende televisori che non si somigliano per niente.

Il 43 pollici della serie 87 non è un Mini LED

Comincio da qui perché è la scoperta più cara da fare in salotto.

La pagina del 43QNED87A6D si intitola, sul sito stesso di LG, «Smart TV LG QNED evo AI QNED87 43 pulgadas MiniLED 4K 2025». La sua stessa tabella delle specifiche, più in basso nella stessa pagina, dice «Tipo de Pantalla: 4K QNED», «Tipo de Retroiluminación: Perimetral» e «Tasa de Refresco: 60Hz Nativo».

Perimetral vuol dire retroilluminazione dai bordi. Non è Mini LED. E non è una casella riempita male: il processore scende a «Procesador 4K IA α7 Gen8», l’HDR si ferma a «HDR10 / HLG», le porte calano a «3ud» e il Wi-Fi al Wi-Fi 5. La scheda prodotto regolata dal Regolamento UE 2019/2013 (il dato che LG deposita presso la Commissione) chiude il discorso: «Image refresh frequency rate: 60» Hz.

Il 50 pollici è identico. Entrambi portano il suffisso 6D nel codice; quelli da 55, 65 e 75 portano 6B, e quelli sì che sono «4K QNED MiniLED».

Regola pratica: nella serie 87, il suffisso conta più del numero. Un 43QNED87A6D è, punto per punto, più vicino a un QNED80A che al 65 pollici della pubblicità.

Tre HDMI o quattro, e su nessuna una cifra di banda

Sul QNED80A la scheda dice «Salida HDMI: 3ud (soporta eARC, ALLM)», con «eARC (HDMI 2)». Tre porte, e una se la mangia la soundbar. Ne restano due.

Sul QNED87A dai 55 pollici in su dice «4ud (Soporta 4K 120Hz, eARC, VRR, ALLM, QMS (Puerto 4)», con «eARC (HDMI 3)». Quattro porte, e il QMS (il cambio di frequenza senza schermo nero) risulta legato alla porta 4.

Qui c’è una differenza importante rispetto agli OLED. Sul C5 e sul G5 le domande frequenti di LG affermavano che «tutte le porte HDMI supportano la banda completa di HDMI 2.1 (48Gbps)». Nelle pagine dei QNED quella frase non c’è. Il massimo che LG concede è una nota che dice «según especifica el HDMI 2.1», cioè «come specificato da HDMI 2.1», senza alcun numero. Non è la stessa cosa che scrivere 48 Gbps, e non lo scrivo io al posto loro.

60 Hz, 120 Hz e 144 Hz: tre televisori diversi

La scheda del QNED80A dice «60Hz Nativo» e «VRR (Tasa de Refresco Variable): Si (hasta 60Hz)». La pagina lo ripete in piccolo: funziona «esclusivamente con giochi o ingressi da computer compatibili con 60Hz». Sessanta hertz e finisce lì. Per una console attuale, la cosa pesa.

Il QNED87A ha due gradini suoi. Il 55 pollici dichiara «120Hz Nativo» e «VRR: Si (hasta 120Hz)». Quelli da 65 e 75, «120Hz Nativos (VRR 144Hz)». Cioè: i 144 Hz esistono solo dai 65 pollici in su, e solo con frequenza variabile. E quelli da 43 e 50, come si è visto, restano a 60.

Tre cifre dentro a quella che in negozio si chiama «la serie 87».

HDR: Dolby Vision solo sui grandi, e nessun HDR10+

Il campo HDR del QNED80A dice «HDR10 / HLG». Nient’altro. Non c’è Dolby Vision. Quello del QNED87A Mini LED dice «Dolby Vision / HDR10 / HLG».

Su una cosa vanno tutti d’accordo, e vanno d’accordo anche con gli OLED: su ciò che manca. Nessun QNED del 2025 accetta l’HDR10+. È la posizione storica di LG e non è cambiata.

Nemmeno l’audio separa le fasce: entrambi dichiarano «20W» e «2.0 Canales», con gli altoparlanti rivolti verso il basso. È lo stesso corredo audio sul modello d’ingresso e sul Mini LED.

Illustrazione. Decorativa: i dettagli sono negli schemi nel testo.

Cosa cambia dentro senza vedersi

Il QNED80A monta «Bluetooth Support: Si (v 5.1)» e «Wi-Fi: Si (Wi-Fi 5)». Il QNED87A Mini LED sale a Bluetooth 5.3 e Wi-Fi 6, e aggiunge FreeSync, AI Picture Pro, il Dolby Vision in 4K a 120 Hz per giocare e la modalità Sempre pronto.

Il resto è in comune: due USB 2.0, uscita ottica, Ethernet, due ingressi d’antenna, uno slot CI «tranne UK, Irlanda», sintonizzatori DVB-T2/T, DVB-C e DVB-S2/S e il telecomando «Magic Remote MR25GA / MR25GB (UK, Italia)».

Nel 65 pollici condividono perfino lo chassis: misurano entrambi «1456 x 840 x 29,7» millimetri senza piedistallo e pesano «22,5» chili, con VESA 300 x 300. Cambia il piedistallo: piedi larghi sul 80A, colonna centrale da 340 x 285 sul 87A.

Consumo, e una sorpresa come quella degli OLED

Dalla scheda regolata del 65QNED80A6A: classe E in SDR con 84,6 W, classe G in HDR con 140 W, 0,5 W in standby e 2,0 W in standby collegato alla rete.

Da quella del 65QNED87A6B: la stessa classe E con gli stessi 84,6 W in SDR, e 144 W in HDR. Il Mini LED, con il doppio della frequenza e più zone di attenuazione, consuma quattro watt in più del modello d’ingresso.

Il 43QNED87A6D, invece, scende a classe G in SDR con 54 W. Schermo più piccolo, classe peggiore.

Fino a quando lo aggiorneranno

I tre orologi della pagina OLED sono ancora qui, e dicono le stesse cose.

La scheda britannica dei due modelli lo mette in una riga: «The security update is supported until: 31/12/2029».

Il programma di rinnovo di webOS conserva la sua nota in piccolo: webOS «supporta le 4 versioni di aggiornamento successive in 5 anni dall’anno di lancio del modello acquistato. Il primo aggiornamento sarà disponibile 2 anni dopo il lancio del prodotto».

E resta l’avviso che conviene leggere per intero: accettare il download del rinnovo di un nuovo sistema webOS «può comportare la perdita di determinate caratteristiche presenti nella versione precedente, per la loro dismissione in questo nuovo sistema». Un aggiornamento di webOS può toglierti funzioni; una patch di sicurezza no. Non è la stessa cosa.

La scheda energetica, dal canto suo, dichiara 8 anni di disponibilità minima di aggiornamenti software e firmware, di ricambi e di supporto, contati da quando il modello smette di essere venduto.

Il microfono non sta nel televisore

Dalla scheda regolata, su entrambi i modelli: «Voice recognition sensor available: No» e «Room presence sensor available: No».

L’apparecchio non ha né microfono né sensore di presenza. Il microfono sta nel Magic Remote, e un telecomando lo si può lasciare in un cassetto.

Come capire se questa scheda è quella del tuo televisore

I codici europei sono del tipo 65QNED80A6A e 65QNED87A6B. Quello che conta sono le tre posizioni centrali (80A o 87A) e, nella serie 87, il suffisso: 6B è Mini LED, 6D no. Stanno sull’etichetta posteriore e in Impostazioni → Supporto → Informazioni TV.

Cosa si può togliere davvero

Le stesse cose di qualsiasi LG con webOS 25, in ordine di resa:

Live Plus, il riconoscimento dei contenuti, acceso di fabbrica e attivo anche su quello che entra dall’HDMI e dall’antenna. Quattro livelli di menù, spiegato passo passo nella guida a webOS.

Le pubblicità personalizzate e i suggerimenti, sparsi su diverse schermate delle impostazioni sulla privacy.

Le applicazioni che webOS lascia disinstallare, che sono più di quelle concesse da Tizen o VIDAA.

I buchi di questa scheda

LG non pubblica nessuna luminosità in nit per un QNED del 2025: non compare una sola cifra né sulla scheda web né su quella energetica. Non pubblica nemmeno memoria RAM né spazio interno. E, come detto sopra, non dà la banda degli HDMI, che per gli OLED dava.

Se ne hai uno davanti e puoi guardare lo spazio libero nelle impostazioni, quel dato chiude la scheda, e oggi non lo dice nessuno con la fonte in mano.

Tutto quello che c'è qui vale per un apparecchio di tua proprietà, e ogni disinstallazione è reversibile. I limiti di questo progetto: Cosa facciamo e cosa no