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Fire TV Omni QLED: cosa monta di fabbrica e cosa si può togliere

· 6 min di lettura

Scheda visiva del Fire TV Omni QLED con i dati principali
Fire TV Omni QLED: i dati che definiscono l’apparecchio
Scheda tecnica
Anno2025 la seconda generazione; 2022 la prima
SistemaFire OS 8, su Android 11
Risoluzione4K UHD
PannelloQLED con attenuazione per zone
Frequenza60 Hz
Luminosità598 nit misurati in HDR al 10 % sul modello da 50"
HDRHDR10, HDR10+ e HLG; Dolby Vision solo sul 65" e sul 75"
Memoria2,5 GB di RAM e 16 GB di archiviazione
Audio10 W + 10 W su 50" e 55"; 12 W + 12 W su 65" e 75"
ProcessoreAmlogic a quattro core Cortex-A55 a 1,9 GHz
Connessioni4 HDMI, di cui uno solo è 2.1 con eARC
Formati50", 55", 65" e 75"

In quasi tutti i televisori di questa directory c’è una separazione netta: un produttore fa il pannello e un’altra azienda ci mette sopra il sistema. Nell’Omni QLED quella separazione non esiste. Il televisore lo fabbrica Amazon, il sistema è di Amazon e il negozio è di Amazon.

Questo non lo rende peggiore —il pannello fa quello che il prezzo chiede— ma cambia cosa ci si può aspettare da una pulizia, e conviene saperlo prima di cominciare.

Questa scheda è per chi ce l’ha già in casa.

Cos’è, in due righe

Un 4K con pannello QLED e attenuazione per zone, a 60 Hz: qui non ci sono né 120 né 144, e per il gioco è la prima cosa da mettere in conto. Sul modello da 50 pollici sono stati misurati 598 nit in HDR con finestra al 10 %, che basta per una stanza normale e non per una con il sole di fronte.

Dentro, un Amlogic a quattro core a 1,9 GHz con 2,5 GB di RAM e 16 GB di archiviazione, sopra Fire OS 8, cioè Android 11 con lo strato di Amazon.

Tre dettagli che cambiano con la diagonale e che quasi nessuno racconta:

  • Il Dolby Vision c’è solo sui modelli da 65 e 75 pollici. Quelli da 50 e 55 si fermano a HDR10, HDR10+ e HLG.
  • L’audio è di 10 W + 10 W sui piccoli e di 12 W + 12 W sui grandi.
  • Delle sue quattro porte HDMI, una sola è 2.1, ed è la stessa dell’eARC. Se colleghi soundbar e console, entrambe vogliono la stessa porta.

E attenzione alla generazione: c’è un Omni QLED del 2022 e uno del 2025. Il primo monta Fire OS 7 (Android 9) e il secondo Fire OS 8 (Android 11). Per quello che ci riguarda, quella differenza conta più del pannello.

Quando il produttore è il negozio

Qui sta la particolarità di questo televisore.

Su un TCL o un Sony con Google TV, il produttore guadagna vendendoti l’apparecchio e Google guadagna con la schermata iniziale. Sono due interessi distinti, e questo lascia un po’ di margine. Nell’Omni QLED, Amazon vende il televisore sotto quello che gli costerebbe venderlo senza la parte commerciale, e recupera la differenza sulla schermata iniziale, sugli abbonamenti e su quello che compri.

In pratica, tre conseguenze:

La schermata iniziale è più commerciale di qualsiasi altra. Non è un’impressione: è il modello di business.

Amazon reinstalla e riattiva più degli altri. Quello che disattivi può tornare con un aggiornamento grosso. Non è che il metodo fallisca; è che va ripetuto ogni tanto.

Il catalogo del negozio è più piccolo. Se esageri a togliere roba, recuperarla non è sempre semplice come su un Google TV.

I 16 GB, con 2,5 di RAM

Non è un televisore comodo. Con 16 GB di archiviazione e 2,5 GB di RAM, ogni applicazione preinstallata che non usi sta occupando spazio e memoria che ti serviranno fra due anni.

Qui la pulizia non è solo estetica: è quello che tiene l’apparecchio usabile quando le applicazioni che usi davvero saranno ingrassate, cosa che finisce sempre per succedere.

Come sapere se questa scheda è quella del tuo televisore

In Impostazioni → Il mio Fire TV → Informazioni compaiono il modello e la versione di Fire OS. Con ADB collegato, getprop ro.product.model dà l’identificativo interno, che in questa famiglia comincia per AFT.

E guarda il numero di versione: se dice Fire OS 7, hai la generazione del 2022; se dice Fire OS 8, quella del 2025.

Cosa monta di fabbrica

Quello di Amazon. Il launcher (com.amazon.tv.launcher), il negozio (com.amazon.venezia), Prime Video e un buon numero di servizi con prefisso com.amazon.. Su questo televisore è quasi tutto quello che c’è.

Quello degli altri. Netflix, Disney+ e compagnia arrivano installate, e il telecomando ha tasti dedicati. Il tasto resta anche se togli l’applicazione: semplicemente smetterà di portare da qualche parte.

Illustrazione. Decorativa: i dettagli sono negli schemi nel testo.

Cosa si toglie senza pensarci troppo

Le applicazioni di streaming che non usi, e qui con più ragione che altrove visto quanto è stretta l’archiviazione. I giochi e i servizi associati che arrivano di fabbrica e che non hai mai aperto.

Cosa conviene guardare prima

Due impostazioni tolgono buona parte del rumore senza ADB e senza alcun rischio: in Impostazioni → Preferenze → Impostazioni sulla privacy si disattivano la raccolta dei dati di utilizzo del dispositivo e gli annunci basati sugli interessi. Comincia da lì.

Con il motore di raccomandazioni, invece, regola le aspettative: su Fire TV è così intrecciato con la schermata iniziale che puoi svuotare delle righe, ma non lasciarla in bianco.

Cosa non bisogna toccare

Il launcher (com.amazon.tv.launcher), finché non ne hai un altro installato e funzionante. Su un televisore di Amazon questo è più delicato che altrove: le alternative sono poche e il suo negozio non le offre.

Il negozio (com.amazon.venezia): senza di lui non puoi reinstallare niente di quello che togli, e qui è un viaggio di sola andata.

E tutto quello che riguarda il telecomando e il suo abbinamento bluetooth: se il telecomando smette di rispondere, il recupero è scomodo.

Annota quello che togli

Su questo televisore più che su qualsiasi altro. Tieni l’elenco in un file di testo con il comando intero accanto, e salva anche l’elenco completo dei pacchetti prima di toccare qualunque cosa.

Quando un aggiornamento ti riporterà la schermata iniziale com’era di fabbrica —e prima o poi lo farà— rimetterla come l’avevi sarà un copia e incolla invece di un pomeriggio a rifare il lavoro.

Cosa si nota davvero

Una schermata iniziale parecchio meno commerciale, spazio recuperato su un apparecchio che ne ha poco, e meno attività in secondo piano.

Quello che non cambia: i 598 nit, i 60 Hz del pannello e l’HDR che ti è toccato in base alla diagonale. Niente di tutto questo dipende dalle applicazioni.

Se l’hardware ti sta stretto

Con 2,5 GB di RAM e un Amlogic di fascia bassa, questo televisore non andrà veloce per quanto tu lo svuoti. Se dopo la pulizia continua a faticare, l’uscita ragionevole è tenerlo come schermo e metterci davanti un lettore esterno, anche della stessa Amazon: l’hardware dei suoi lettori è migliore di quello che i suoi televisori hanno dentro.

Tutto questo si disfa

I pacchetti disattivati da ADB tornano con un comando, e un ripristino di fabbrica riporta il televisore allo stato in cui è uscito dalla scatola. Qui non si tocca il sistema: si dice soltanto al televisore di non caricare qualcosa che era già installato.

Se ne hai uno

L’elenco delle applicazioni del tuo Omni QLED, così come lo restituisce l’apparecchio, è particolarmente prezioso: ci sono molte meno schede di Fire TV che di Google TV, e sui televisori della stessa Amazon ancora meno. Se ti va di inviarlo, la prossima persona che cercherà questo modello troverà il lavoro già fatto.

Tutto quello che c'è qui vale per un apparecchio di tua proprietà, e ogni disinstallazione è reversibile. I limiti di questo progetto: Cosa facciamo e cosa no