CHiQ e Changhong: cosa montano e cosa si può togliere
· 7 min di lettura
| Marchi | CHiQ e Changhong, entrambi di Sichuan Changhong |
|---|---|
| Sistema | Google TV nel catalogo attuale; Android 11 sui vecchi G7 |
| Voci nell'elenco | 7 piattaforme per CHiQ, 4 per Changhong |
| Piattaforme esclusive | dundas e hakata, solo di CHiQ |
| Memoria | Pubblicata per un solo modello: 3 GB di RAM e 32 GB |
| Fornitore in EPREL | Changhong Europe Electric s.r.o., Praga |
| Garanzia dichiarata | 2 anni in EPREL; 3 su una scheda di negozio |
| Fonte | EPREL, negozi europei ed elenco dispositivi di Google Play |
CHiQ è uno dei marchi cresciuti di più sul prezzo nei negozi europei, e quasi nessuno ha guardato che cosa ci sia dietro. Dietro c'è Changhong, che sul proprio sito britannico lo dice senza giri di parole: «CHiQ is a new generation of high-end smart home appliances brand of Changhong».
Abbiamo scaricato quello che il marchio pubblica, quello che dichiara nel registro europeo dei prodotti e quello che dice l'elenco dei dispositivi di Google Play. Le tre fonti non raccontano la stessa cosa.
Prima di tutto: il sito europeo è in vendita
chiq.eu risponde, ma quello che serve è una pagina di Nameshift che
offre il dominio in vendita. chiq.de fa lo stesso tramite ELITEDOMAINS,
con il prezzo in bella vista: 4.999 euro IVA esclusa.
Il vero sito del marchio è chiq.com, con una versione per paese
(es.chiq.com, de.chiq.com, fr.chiq.com, it.chiq.com,
cz.chiq.com). E changhong.co.uk, che uno si aspetterebbe fosse il sito
britannico dei televisori, vende solo proiettori laser e schermi da
proiezione: lì racconta di aver messo in piedi la propria distribuzione a
Dundee, in Scozia, nell'ultimo trimestre del 2019, e di televisori non ce
n'è uno.
Per un marchio che già sponsorizza il Borussia Dortmund, tenere in vendita il dominio europeo del proprio nome è una scelta vistosa.
Chi risponde della garanzia
Qui la risposta è chiara, ed è la stessa in due posti diversi.
In EPREL, il registro europeo delle etichette energetiche, le schede
CHiQ sono intestate a Changhong Europe Electric s.r.o., con sede in
Dělnická 213/12, Holešovice, 170 00 Praga 7, Repubblica Ceca, e indirizzo
[email protected].
Nelle schede di MediaMarkt Spagna, il blocco di sicurezza generale del
prodotto riporta lo stesso indirizzo praghese e l'indirizzo
[email protected]. Il nome legale, invece, oscilla: tre schede dicono
«Changhong Europe s.r.o» e due semplicemente «Changhong». E il campo del
paese, con lo stesso indirizzo di Praga davanti, dice «Cechia» in tre
schede e «Cina» in due. È un errore di dati, non un'informazione:
l'indirizzo è ceco in tutte e cinque.
Curiosità: il marchio Changhong da solo, cercato in EPREL, restituisce quindici registrazioni e nessuna è intestata al gruppo. Nove le ha registrate RECO SPA, cinque ENIF PEGASUS S.R.L. e una JXGO SARL. I televisori con scritto «Changhong» sul frontale in Europa li dichiara un distributore, non il produttore.
Cosa dichiara EPREL su CHiQ
La ricerca per CHIQ dice che ci sono 104 registrazioni. L'interfaccia restituisce sempre lo stesso blocco di venticinque, qualunque pagina si chieda, quindi ne abbiamo scaricate 25 su 104 e non estrapoleremo il resto.
In quelle venticinque tre cifre si ripetono senza una sola eccezione: due anni di garanzia minima, sette anni di assistenza e otto anni di disponibilità degli aggiornamenti software. Sono impegni dichiarati dal fornitore, non promesse commerciali, e sono migliori di quanto ci si aspetterebbe in questa fascia.
Con una sfumatura: la scheda Amazon del U43QST annuncia «Garanzia prodotto: tre anni del produttore». Due nel registro ufficiale, tre nel negozio.
Che sistema monta ogni modello
Qui non c'è una risposta unica, ed è meglio saperlo prima di comprare.
Google TV nel catalogo attuale. MediaMarkt Spagna lo dichiara sul L32QST, sul L43QST e sul L32FT, e sul M55QN9G precisa anche la base: «Google TV basato su Android 14». I siti CHiQ lo dichiarano sul U43QM9G, sul L32FM9E, sul U43QM8G, sul U50QM9V, sul U43QM9V e sul U98F8TG PRO.
Android TV sui modelli precedenti. La scheda Amazon del L32G7L dice «TV con Android 11», e nella tabella dei dettagli il sistema operativo è «Android» e il produttore è Changhong.
Niente del tutto. Il 40D210M non dichiara sistema da nessuna parte: quello che annuncia è modalità hotel, sintonizzatore triplo e slot CI+. È uno schermo, non un apparecchio intelligente.
La differenza conta perché cambia il nome del launcher.
com.google.android.leanbacklauncher è la vecchia interfaccia di Android
TV, con la sua fila di applicazioni; com.google.android.tvlauncher è
quella di Google TV, con le file di consigli. In Impostazioni → Sistema
→ Informazioni (Google TV) o Impostazioni → Preferenze dispositivo →
Informazioni (Android TV) vedi quale hai.
La memoria, che quasi non pubblica
In questa fascia, quello che decide quanti anni dura un televisore non è il pannello: è la memoria. Quando l'archiviazione si riempie, le applicazioni smettono di aggiornarsi e alla fine l'apparecchio non riesce ad applicare nemmeno il proprio aggiornamento di sistema.
CHiQ la pubblica per un solo modello, e solo sul sito ceco: il U98F8TG PRO, l'ammiraglia da 98 pollici, dichiara «3 GB RAM + 32 GB ROM». Nelle pagine spagnola, tedesca, francese e italiana non compaiono né la RAM né l'archiviazione di nessun televisore.
Fuori dal sito ufficiale restano due cifre sparse di negozio: la scheda Amazon del L32G7L mette 8 GB nel campo dell'archiviazione, e quella del U43QST ne mette 2 nello stesso campo. Sono campi di negozio compilati da qualcuno, e non concordano nemmeno su che cosa misurino.
Il confronto è diretto. Nei marchi spagnoli di fascia accessibile, 1,5 GB di RAM e 8 GB di archiviazione sono il pavimento, e TD Systems e Nevir li pubblicano modello per modello. CHiQ, con un catalogo molto più ampio, li pubblica per uno.
Guardalo tu, che è il bello di avere Android
Se il tuo apparecchio monta Android TV o Google TV, non dipendi da nessuna scheda. Con ADB collegato:
df -h /data ti dice quanta archiviazione c'è e quanta ne resta libera.
cat /proc/meminfo | head -1 ti dice la memoria totale.
Se ti restano meno di due giga liberi, la pulizia che spiega questo sito smette di essere facoltativa.
Con chi condivide la piattaforma
Nell'elenco ufficiale dei dispositivi di Google Play, CHiQ ha sette
piattaforme: alimos, bridgeport, dangni, dundas, hakata,
longshan e osaka. Quattro sono quartieri enormi: alimos e dangni
con 60 marchi ciascuna, osaka con 54 e longshan con 52.
E due sono esclusivamente sue: dundas e hakata. Non compare
nessun altro. È una cosa rara per un marchio di prezzo, perché tutte le
voci di CHiQ portano come modello il nome AI PONT, che è una
designazione di progetto di riferimento condivisa: la usano 109
marchi nell'elenco. Di quei 109, solo cinque hanno una piattaforma
esclusiva, e CHiQ è uno di essi (gli altri sono JVC, Strong, Haier e
BenQ). E quelle di Strong non sono nemmeno televisori: BKK e CXR
sono le sue due chiavette HDMI.
L'elenco, però, non dice di quali modelli commerciali si tratti. Tutte le
voci di CHiQ si chiamano «AI PONT» e il loro nome di mercato è «Smart TV».
Quale dei televisori del negozio sia un dundas e quale un hakata non
lo chiarisce nessuna fonte pubblica, e non lo supporremo.
Changhong ha quattro voci: dangni, ikebukuro, longshan e
sindorim. Nessuna esclusiva. Condivide dangni e longshan con CHiQ, e
in ikebukuro e sindorim sta accanto ad Aiwa, Hyundai, JVC, Philco e
Riviera, i soliti nomi della fascia senza
marca.
Cosa monta e cosa si può togliere
La parte di Google. Il launcher, il motore dei consigli
(com.google.android.tvrecommendations), la ricerca vocale
(com.google.android.katniss) e i servizi (com.google.android.gms).
I terzi. Netflix, Prime Video e compagnia, per accordo commerciale. Fuori quelle che non usi: su un televisore di cui non conosci la memoria finché non la guardi, ognuna è spazio che potrebbe servirti.
Con cautela, il motore dei consigli: lascia la schermata iniziale pulita, ma svuota anche la fila «continua a guardare».
Da non toccare: i servizi di Google Play, il launcher finché non ne
hai un altro che funziona, e tutto ciò che comincia per com.android.
senza sapere che cos'è.
Tutto questo si disfa: i pacchetti disattivati tornano con un comando, e un ripristino di fabbrica riporta il televisore com'era uscito dalla scatola.
Se ne hai uno
Di questo marchio serve quasi tutto: l'uscita di df -h /data, l'elenco
delle applicazioni e che cosa dice esattamente il tuo apparecchio in
Informazioni. Con qualche risposta potremo dire quanta memoria monta
ogni serie, che è proprio quello che oggi il produttore non pubblica.