Sharp con Roku TV e TiVo OS: cosa montano e cosa si può togliere
· 8 min di lettura
| Sistemi | Roku TV e TiVo OS, a seconda del modello |
|---|---|
| Modelli con Roku TV | Quelli che iniziano per GD e GJ |
| Modelli con TiVo OS | Quelli che iniziano per GM, GK, HM, HK e JM |
| Base | Nessuno dei due è Android |
| ADB | Non disponibile |
| Sideload | Non ammesso |
| Disinstallare app | Solo quelle che il sistema permette |
| Impostazioni privacy | Sì, e sono la via principale |
| Account | Obbligatorio su Roku TV, non su TiVo OS |
| Frequenza | 60 Hz sui TiVo OS; sui Roku Sharp non la pubblica |
| HDR | HDR10 e HLG; Dolby Vision su tutti tranne il 43GD2225E |
| eARC | Sulla HDMI 1, tranne il 43GD2225E, che ha solo ARC |
| Memoria | Sharp non pubblica né la RAM né l’archiviazione |
Nel catalogo europeo di Sharp convivono quattro sistemi operativi diversi, e l’unico modo per sapere quale ti tocca è la lettera del modello. Questo sito ha già le schede degli Sharp con Google TV. Questa copre gli altri due, e deve cominciare dall’avviso invece di tenerlo per la fine:
Né Roku TV né TiVo OS sono Android. Niente ADB, niente pm disable, nessun
elenco di pacchetti a cui arrivare. Quasi nulla di quello che spiega questo
sito si può applicare a questi televisori.
Se stai guardando uno Sharp contando di poterlo ripulire via ADB, guarda la lettera prima di pagare. Dopo non si torna indietro.
La lettera che decide
Rileggendo le schede ufficiali, il catalogo si divide così:
- GR, GP, HR e GF montano Google TV.
- GD e GJ montano Roku TV.
- GM, GK, HM, HK e JM montano TiVo OS.
Il campo si chiama «Operating System» e sta nel blocco delle specifiche di ogni pagina prodotto, quindi si può controllare prima di comprare senza fidarsi del cartellino del negozio.
E c’è un dettaglio che dice quanto sia mescolato tutto: nella scheda del 55GM6245E, che è un TiVo OS, il paragrafo che spiega il Dolby Vision finisce dicendo che lo vedrai «on your new Sharp Google TV series». Copiato da un’altra gamma. Se Sharp si confonde sul proprio sito, l’etichetta di un negozio non è una fonte.
I Roku TV: due schede, molto diverse fra loro
Il 43GD2225E è Full HD: 1920 × 1080. Ha HDR10 e HLG, niente Dolby Vision. Retroilluminazione LED, tre ingressi HDMI con ARC sulla HDMI 1 (ARC, non eARC), una sola USB, audio da 2 × 10 W, classe energetica D e 32 W di consumo. La sua scheda lo propone anche da 40, 32 e 24 pollici.
Il 55GJ4225E è 4K: 3840 × 2160, e lì il Dolby Vision compare davvero, accanto a HDR10 e HLG. Tre HDMI che Sharp dichiara come «4K @ 60 Hz (2.1)», con eARC sulla HDMI 1, due USB, gli stessi 2 × 10 W, classe E e 63 W. Si trova anche da 50 e 43 pollici.
Entrambi dichiarano il codec AV1, l’HbbTV 2.0.2 e il sintonizzatore DVB-T/T2/C/S/S2. Nessuna delle due schede pubblica una cifra di frequenza di aggiornamento: dove i modelli con TiVo OS hanno un campo «Maximum refresh rate», i Roku semplicemente non ce l’hanno.
Le applicazioni preinstallate che Sharp dichiara sono Youtube, Netflix, Prime Video, Disney+, Apple TV and many more. Quel «e molte altre» è proprio ciò che la scheda non permette di verificare.
Cosa si può fare su un Roku TV
Per prima cosa, ed è la differenza grossa rispetto agli altri sistemi chiusi: Roku chiede di collegare un account per attivare il televisore. Non è facoltativo come quello VIDAA o Samsung: senza, la schermata iniziale non parte. È un identificatore permanente legato a tutto quello che guardi.
Da lì in poi, quello che è in mano tua:
Togliere canali dalla schermata iniziale. Su Roku le applicazioni si chiamano canali, e su quasi tutti il tasto opzioni del telecomando propone di rimuoverli. Se ne vanno davvero, non solo dalla vista. Fanno eccezione quelli con un tasto dedicato sul telecomando: quelli restano, come restano i tasti.
Spegnere il riconoscimento dei contenuti. È l’impostazione che cambia di più. Sta nella sezione privacy, dentro l’esperienza Smart TV, ed è l’opzione che parla di usare le informazioni degli ingressi del televisore. Finché è attiva, l’apparecchio riconosce quello che passa anche via HDMI e via antenna, non solo dentro le sue applicazioni.
Limitare il tracciamento pubblicitario. Nella stessa sezione privacy, alla voce pubblicità. Non toglie gli annunci dalla schermata iniziale (quelli arrivano col sistema) ma impedisce che vengano scelti su un tuo profilo.
Il microfono. La scheda cita l’applicazione gratuita di Roku per il telefono, che serve anche alla ricerca vocale. Se non la usi, lascia quel permesso spento.
Quello che non si può: installare qualsiasi cosa non sia nello store di Roku. Esiste una modalità sviluppatore, ma serve a caricare canali fatti con gli strumenti di Roku, non applicazioni Android. Nessun APK funziona.
I TiVo OS: sei modelli e un solo sistema
TiVo OS è di Xperi, e lo dicono le stesse schede di Sharp in calce. Nel catalogo compaiono sei modelli con questo sistema, e condividono più di quanto li separi: tutti e sei sono 4K da 3840 × 2160, tutti dichiarano 60 Hz di frequenza massima, tutti hanno HDR10, HLG e Dolby Vision, tutti hanno tre HDMI 2.1 a 4K e 60 Hz con eARC sulla HDMI 1, più ALLM, due USB, Dolby Atmos e HbbTV 2.0.3.
Quello che cambia fra loro:
- 55GM6245E: pannello Quantum Dot e audio da 2 × 12 W con Harman-Kardon, l’unico dei sei ad averlo. Telecomando IR+BLE, classe F, 73 W.
- 55HM5246E: Quantum Dot, 2 × 10 W, telecomando IR+BLE, classe F, 74 W.
- 55JM5245E: Quantum Dot, 2 × 10 W, telecomando IR, classe F, 74 W.
- 65HM5245E: Quantum Dot, 2 × 10 W, telecomando IR, classe E, 81 W.
- 55HK4245E: gamut di colore standard, 2 × 10 W, IR, classe E, 63 W.
- 70GK4245E: gamut di colore standard, 2 × 10 W, IR, classe E, 92 W.
Ognuno ha inoltre fratelli della stessa diagonale con un’altra sigla: il 55HM5246E convive col 55HM5446E e col 55HM5746E, e il 70GK4245E col 70GK4445E e col 70GK4745E. Se vedi due sigle della stessa misura a prezzi diversi, la differenza non sta nel pannello.
Le applicazioni che Sharp dichiara qui sono Youtube, Netflix, Prime Video, Disney+ and many more. Una in meno rispetto a Roku: manca Apple TV.
Cosa si può fare su un TiVo OS
TiVo OS è costruito attorno a quello che le schede chiamano Universal Discovery: la schermata iniziale non è una griglia di applicazioni, è un elenco di contenuti che mescola la diretta, TiVo+ (160 e passa canali gratuiti, secondo la scheda stessa) e lo streaming. Quello è il sistema, non uno strato che si possa togliere.
Quello che puoi fare:
Non accettare la personalizzazione alla prima configurazione. È il momento più importante e quello che quasi tutti passano a colpi di telecomando: lì si decide se il televisore può analizzare quello che guardi per consigliarti. Se hai già accettato, si rivede nelle impostazioni privacy, e conviene tornarci dopo ogni aggiornamento.
Disinstallare le applicazioni che il sistema lascia togliere. Come su VIDAA: se lo permette, l’opzione compare selezionando l’applicazione. Quelle che stanno lì per accordo commerciale non la offrono, e non c’è modo di forzare.
Non collegare account. Qui, a differenza di Roku, il televisore funziona senza accedere. Ti servirà un account per il suo store, ma non per guardare la televisione né per usare gli ingressi HDMI.
Guardare se il tuo modello ha il microfono. Dei sei, solo il 55GM6245E e il 55HM5246E dichiarano il controllo vocale in scheda, e sono proprio i due con telecomando IR+BLE. Sugli altri quattro, con telecomando IR e basta, non c’è nessun microfono da spegnere nel telecomando.
Quello che Sharp non pubblica su nessuno degli otto
Nemmeno un nit di luminosità. Nemmeno una parola sulle zone di attenuazione. Né RAM né archiviazione.
Quest’ultimo vale anche per la gamma con Google TV, ma con una differenza che
conta: lì la cifra te la ricavi da solo con df -h /data appena colleghi
l’ADB. Qui non c’è da dove. Senza ADB, la memoria di questi televisori è un
dato che semplicemente non esiste da nessuna parte.
E sui due Roku TV manca anche la frequenza di aggiornamento.
L’uscita ragionevole
Se il sistema ti sta stretto (perché lo store non ha quello che vuoi, perché i consigli non finiscono mai, perché fra due anni smetterà di aggiornarsi) l’uscita su un televisore chiuso è più ragionevole che su uno con Android: lasciarlo come schermo.
Un lettore esterno di fascia media costa poco, si aggiorna per anni e trasforma l’apparecchio in quello che probabilmente volevi: un pannello dignitoso con un’interfaccia che scegli tu. Con l’eARC sulla HDMI 1 su sette di questi otto modelli, l’audio continua a uscire da dove deve.
Se ne hai uno
Di questi televisori manca soprattutto l’elenco vero delle applicazioni di fabbrica, quello che Sharp nasconde dietro «and many more». Se hai un GD, un GJ o uno dei TiVo, racconta cosa hai trovato alla prima accensione e cosa il sistema ti ha lasciato togliere. È l’unica cosa che nessuna scheda dà.