Panasonic W80A e MX800: cosa montano di fabbrica e cosa si può togliere
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| Anno | 2024 il W80A; 2023 l’MX800 |
|---|---|
| Sistema | «Fire TV» sulla scheda del W80A; «Fire OS» su quella dell’MX800 |
| Risoluzione | 4K Ultra HD, 3.840 × 2.160 |
| Pannello | 4K QLED il W80A; 4K LCD l’MX800, due pannelli secondo la misura |
| Frequenza | 60 Hz il W80A; l’MX800 non ne dichiara nessuna |
| HDR | Tutti e quattro i nomi, ma senza Dolby Vision IQ né HDR10+ Adaptive |
| Luminosità | Nemmeno un nit; l’MX800 dichiara «Picture Index 1.800» |
| Attenuazione | «High Contrast» il W80A; l’MX800 lascia la casella vuota |
| Memoria | Panasonic non dichiara né RAM né archiviazione |
| Audio | 20 W il W80A, 24 W quello da 65"; 20 W ogni MX800 |
| Processore | HCX Processor su entrambi, senza «Pro AI» né «MKII» |
| Connessioni | 3 HDMI il W80A; 4 HDMI l’MX800 |
| eARC | Sull’ingresso 2 il W80A; sull’ingresso 4 l’MX800 |
| Gioco | VRR sugli ingressi 1 e 2 del W80A; l’MX800 non lo dichiara |
| Formati | 43", 50", 55" e 65" il W80A; da 43" a 75" l’MX800 |
Nelle schede dello Z95A e del W95A la contraddizione era facile da enunciare: un pannello messo a punto con il rigore di Panasonic e una schermata iniziale progettata per venderti roba. Qui sotto si scioglie da sola, perché a scendere non è solo il prezzo.
Il W80A e l’MX800 sono i Panasonic accessibili che accendono anche loro sul negozio di Amazon, e rispondono alla domanda che conta davvero se compri guardando il prezzo: scende fin quaggiù quello che rendeva consigliabile il W90A? Il sistema sì. Le porte no. E questo costa soldi se lo scopri dopo aver appeso il televisore.
La ripartizione delle porte non è più quella di sopra
Sullo Z95A, sul W95A e sul W90A è identica: quattro HDMI, eARC sull’ingresso 2, VRR e 4K ad alta frequenza sugli ingressi 1 e 2, ALLM su tutti. Qui sotto si rompe, e in due modi diversi.
Il W80A conserva la ripartizione e perde una porta. Dichiara
eARC (Enhanced Audio Return Channel) (Input 2), ALLM (All inputs) e
VRR (Variable Refresh Rate) (input 1 & 2), come il W90A. Ma su «HDMI Inputs»
scrive 2 (side), 1 (back): sono tre, non quattro. Con la soundbar sulla
2 ti resta una sola porta con VRR, e un HDMI in meno per tutto il resto.
L’MX800 conserva le quattro porte e sposta l’eARC. Dichiara
HDMI Inputs: 4 (side: 4),
eARC (Enhanced Audio Return Channel) (Input 4) e ALLM (All inputs).
L’eARC sta sull’ingresso 4, non sul 2. Di VRR non dice niente: la casella
HDMI 2.1 VRR Support porta un trattino.
Se attacchi la soundbar all’HDMI 2 dell’MX800 per abitudine, non avrai eARC. Non ti avvisa nessuno.
Cosa sono, in due righe
Il W80A è del 2024, da 43, 50, 55 e 65 pollici. Pannello 4K QLED, con
Panel Refresh Rate: 60Hz (ed è importante: il VRR degli ingressi 1 e 2
lavora su un pannello da 60 Hz, non da 120 né da 144) e
HDMI 2.1 HFR Support: N. L’audio sono 20 W, e 24 W su quello da 65 pollici.
L’MX800 è del 2023, da 43, 50, 55, 65 e 75 pollici, ed è il più strano dei
due: la sua scheda non ha nessuna casella di frequenza del pannello, e il
pannello cambia dentro la stessa serie (4K LCD/HDR Bright Panel Plus su
quello da 43 e da 50, 4K LCD/HDR Cinema Display dal 55 in su). Gli stessi
20 W su tutte e cinque le misure.
Il Fire TV scende, ma non arriva fino in fondo
Sul W80A la casella «Smart TV» dice Fire TV; sull’MX800, Fire OS. È la
stessa famiglia in due formulazioni, e in tutti e due i casi accendi sul
launcher di Amazon.
L’interessante è il gradino successivo. Nella stessa gamma del 2023 l’MX650
dichiara Smart TV: Android TV (v.11) con Google Assistant Built-In, e
l’MX950 (il Mini LED di sopra) dichiara Smart TV: my Home Screen8.0, il
sistema di casa Panasonic. Nella gamma LED del 2023 il Fire OS è un’isola, e
l’isola è l’MX800. Non dare per scontato il sistema: guarda la casella.
I quattro formati HDR restano, ma tagliati
Tutti e due dichiarano HDR10+/HDR10/HLG/Dolby Vision. Quattro nomi, come
sopra. La differenza sta nelle due caselle accanto.
Il W80A scrive Dolby Vision IQ: N, Dolby Vision e
HDR10+ Adaptive: HDR10+ (not Adaptive). L’MX800 lascia entrambe con un
trattino. Hai i formati, ma non le varianti che si adattano alla luce della
stanza, che è proprio quello che montano lo Z95A e il W90A.
Scende dell’altro: il processore è HCX Processor su entrambi, senza «Pro AI»
e senza «MKII», e isf Mode e Calman READY restano in bianco.
Filmmaker Mode: Y tiene su tutti e due.
Il «Picture Index 1.800» non sono nit
L’MX800 dichiara Panasonic Picture Index: 1,800, e merita un avviso perché è
il tipo di cifra che finisce citata come se fossero nit: non lo sono. È un
indice di casa Panasonic, senza unità, che sull’MX950 vale 2,500. Ordina i
modelli del marchio fra loro, e nient’altro. In nit non pubblica niente
nessuno dei due.
Cosa cambia perché è Fire TV e non Google TV
Se vieni dalla scheda di un televisore con Google TV, dimentica i nomi che hai imparato lì:
Non ci sono pacchetti Google. Niente com.google.android.tvlauncher né
com.google.android.gms. Qui il prefisso che comanda è com.amazon.. Le due
schede lo confermano per omissione: su «Google Assistant Built-in» e su «Works
with Google Assistant» c’è un trattino.
Non c’è il Play Store. Il negozio è l’Appstore di Amazon
(com.amazon.venezia), con un catalogo più piccolo. Se togli troppo, tornare
indietro è meno comodo.
ADB funziona uguale. Fire OS sotto è Android: i comandi sono quelli di qualsiasi altra scheda di questo sito. Cambia l’elenco dei nomi, non il metodo.
Cosa Panasonic non dice
Né la versione di Android sotto Fire OS, né la RAM, né l’archiviazione. A questo prezzo il vuoto sull’archiviazione pesa il doppio, perché decide quante applicazioni ci stanno e per quanti anni l’apparecchio potrà aggiornarsi. Qui non si riempie con i forum.
Curiosamente l’MX800 pubblica il consumo per intero (classe energetica G in
SDR e in HDR, e da 130 W su quello da 43 pollici a 310 W su quello da 75)
mentre il W80A lascia Rated Power Consumption con un trattino: il modello
vecchio documenta più del nuovo.
Il microfono, e dov’è
Il W80A dichiara Alexa Built-in: Y (with Remote) e, fra gli accessori,
TV Remote (Bluetooth/embedded microphone): microfono nel telecomando, con un
tasto. L’MX800 dichiara un Alexa Built-in: Y secco e il suo accessorio è un
TV Remote e basta. Dove sia quel microfono Panasonic non lo dice.
Cosa arriva di fabbrica
Quello di Amazon. Il launcher (com.amazon.tv.launcher), il negozio
(com.amazon.venezia), Prime Video e un buon numero di servizi con prefisso
com.amazon.. È ciò che decide cosa vedi all’accensione.
Quello degli altri. Netflix, Disney+ e compagnia arrivano installate, e il telecomando di solito ha tasti dedicati. Il tasto resta anche se l’app se ne va.
Quello di Panasonic. Poco. Le modalità d’immagine e l’elaborazione stanno nel firmware, sotto Fire OS, e nessun elenco di pacchetti arriva lì.
Cosa si toglie senza pensarci troppo
Le applicazioni di streaming che non usi: occupano, si aggiornano da sole, compaiono nella riga dei consigliati e parlano con i loro server. Se domani ti abboni, tornano dal negozio in due minuti. E i giochi che non hai mai aperto.
Cosa conviene guardare prima
Due impostazioni tolgono buona parte del rumore senza ADB e senza rischio: in Impostazioni → Preferenze → Impostazioni sulla privacy si disattivano la raccolta dei dati d’uso e gli annunci basati sugli interessi.
Cosa non bisogna toccare
Il launcher (com.amazon.tv.launcher), finché non ne hai un altro installato
e funzionante. Il negozio (com.amazon.venezia): senza di lui non reinstalli
niente.
Tutto quello che riguarda l’HDMI e i dispositivi esterni: di lì passano l’ALLM e, sul W80A, il VRR.
E tutto quello che comincia per com.android. senza sapere cos’è:
com.android.systemui è l’interfaccia del sistema e com.android.settings
sono le impostazioni stesse.
Annota quello che togli
Su un Fire TV vale il doppio: Amazon riattiva le cose con gli aggiornamenti più spesso di Google. Tieni l’elenco in un file di testo con il comando accanto, e salva l’elenco completo dei pacchetti prima di toccare qualsiasi cosa.
Come sapere se questa scheda è quella del tuo televisore
In Impostazioni → Il mio Fire TV → Informazioni compaiono il modello e la
versione di Fire OS. Con ADB collegato, getprop ro.product.model dà
l’identificatore interno, che qui comincia per AFT.
Panasonic documenta sul sito britannico TV-43W80AEY, TV-50W80AEY,
TV-55W80AEY e TV-65W80AEY, e TX-43MX800B, TX-50MX800B, TX-55MX800B,
TX-65MX800B e TX-75MX800B. Le lettere finali cambiano da paese a paese, e
guarda il prefisso: il W80A comincia per TV- e l’MX800 per TX-.
Cosa si nota davvero
Una schermata iniziale parecchio meno commerciale, un po’ di spazio recuperato e meno attività in secondo piano. L’immagine non si tocca: vive nel firmware. Quello che rende su questi due è il tempo che dedichi alle porte.
Tutto questo si disfa
I pacchetti disattivati da ADB tornano con un comando, e un ripristino di fabbrica riporta il televisore allo stato in cui è uscito dalla scatola. Gli si dice soltanto di non caricare qualcosa che era già installato.
Se ne hai uno
L’elenco delle applicazioni del tuo W80A o del tuo MX800, così come lo restituisce l’apparecchio, è particolarmente prezioso: sulla fascia alta di Fire TV qualcosa è scritto, su quella accessibile quasi niente. Se lo mandi, la persona successiva trova il lavoro già fatto.