LG OLED C5 e G5: cosa montano e cosa si può togliere
· 8 min di lettura
| Anno | 2025 |
|---|---|
| Sistema | webOS 25; non è Android |
| Risoluzione | 4K UHD (3.840 x 2.160) |
| Pannello | OLED su entrambi; sul G5 con Brightness Booster Ultimate |
| Frequenza | 120 Hz nativi; VRR 144 Hz sul C5 e 165 Hz sul G5 |
| Luminosità | LG dichiara 1.500 nit per il C5 e 2.900 per il G5, finestra del 3% |
| HDR | Dolby Vision, HDR10 e HLG; niente HDR10+ |
| Processore | α9 Gen8 sul C5; α11 Gen2 sul G5 |
| Audio | 40 W in 2.2 sul C5 da 65"; 60 W in 4.2 sul G5 |
| Connessioni | 4 HDMI 2.1, tutte e quattro a 48 Gbps |
| eARC | Sulla HDMI 2 in entrambi |
| Aggiornamenti | Sicurezza fino al 31/12/2029 |
| Misure | Dal 42" all’83" il C5; dal 55" al 97" il G5 |
Questa è la prima scheda di un LG su questo sito, e conviene aprire con quello che la separa da tutte le precedenti: qui non c’è niente da disattivare via ADB. I C5 e i G5 montano webOS 25, che non è Android. Niente debug USB, niente sideload e nessuna lista di pacchetti da passare in rassegna.
Se eri venuto per quello, la risposta breve è che non esiste. Quella lunga sta nella guida a webOS: c’è una funzione che si chiama Live Plus, arriva accesa di fabbrica, si spegne in quattro clic e quasi nessuno la conosce per nome. È il lavoro utile su un LG, e sono dieci minuti.
Il resto di questa pagina è quello che si verifica davvero con la scheda del produttore davanti: quali porte, quale pannello e (la parte più interessante) fino a quando promettono di aggiornarlo.
Le quattro HDMI: qui LG fa le cose per bene
Comincio da dove altre marche falliscono. La scheda LG dice, per il C5, «4ud (Soporta 4K 120Hz, eARC, VRR, ALLM, QMS», e le sue domande frequenti chiudono il discorso senza ambiguità: «Tutte le porte HDMI supportano la banda completa HDMI 2.1 (48Gbps)». Per il G5, lo stesso con l’aggiunta di QFT.
Cioè: tutte e quattro le porte corrono. Non ce ne sono due veloci e due lente, che è la trappola abituale in questa fascia. Colleghi la console dove ti pare senza che nulla si degradi in silenzio.
L’eARC vive sulla HDMI 2 in entrambi i modelli («eARC (HDMI 2)», dice la scheda) ma siccome tutte e quattro sono uguali, cederne una alla soundbar non ti toglie niente. È la differenza fra questo e un televisore in cui l’eARC si mangia una delle sole due porte buone.
120 Hz nativi, e i 144 o 165 che non sono la stessa cosa
La scheda del C5 dichiara «120Hz Nativos (VRR 144Hz)» e quella del G5 «120Hz Nativos (VRR 165Hz)». La scheda energetica europea, che è il documento regolamentato, dichiara 120 Hz per entrambi.
Cioè: 120 Hz è quello che dà il pannello; 144 e 165 sono tetti raggiunti con frequenza variabile. LG aggiunge una nota che conviene leggere se giochi: «I modelli G5 da 83/77/65/55 pollici raggiungono i 165Hz solo con ingressi gioco o PC compatibili. Su ingressi Dolby Vision arrivano fino a 144Hz». E il G5 da 97 pollici si ferma a 120.
La luminosità, con i numeri del produttore
Qui LG i numeri li pubblica, e con accanto la finestra di misura, che è quello che rende un numero utile.
Del C5: «Il 50% di luminosità in più si ottiene su porzioni di schermo del 3% rispetto ai modelli LG OLED B5 (900 Nits) in SDR. Si applica ai modelli delle serie LG OLED C5 da 55/65/77/83" (1.500 Nits). Non applicabile ai modelli da 48" e 42"».
Del G5: «220% di luminosità in più (…) Si applica ai modelli delle serie LG OLED G5 da 55/65/77/83" (2.900 Nits)».
Rileggilo, perché ci sono due avvisi nascosti. Il primo: 1.500 nit il C5 e 2.900 il G5, misurati in una finestra del 3% e in SDR, non a schermo pieno. Il secondo, più importante se compri piccolo: il C5 da 48 e 42 pollici resta fuori da quella cifra, e LG non pubblica quanto dà.
HDR: niente HDR10+, e non è una dimenticanza
Le due schede dicono esattamente la stessa cosa nel campo HDR: «Dolby Vision / HDR10 / HLG». Nient’altro.
Non accettano l’HDR10+. È la posizione storica di LG e nel 2025 non è cambiata. Per la maggior parte delle persone non fa differenza, perché Dolby Vision copre lo stesso terreno; ma se la tua raccolta su disco si appoggia all’HDR10+, quei contenuti scenderanno al semplice HDR10.
In cosa si distinguono davvero
Il C5 monta il processore α9 Gen8, 40 W di audio in 2.2 canali e 45,1 mm di spessore nella versione da 65 pollici, con attacco VESA 300 x 200 e 16,6 kg senza piede. Quello da 42 pollici scende a 20 W in 2.0 canali.
Il G5 monta l’α11 Gen2, sale a 60 W in 4.2 canali e si assottiglia a 24,3 mm (quasi la metà) con VESA 300 x 300 e 22 kg. LG lo vende con «staffa esclusiva "Zero Gap" inclusa (valore 129 €)», che è tutto il motivo di quel profilo: è pensato per il muro.
Anche le misure separano le gamme. Il C5 esiste in «83", 77", 65", 55", 48" e 42"»; il G5, in Europa, in «97", 83", 77", 65" e 55"». Il G5 da 48 pollici si vende solo nel Regno Unito.
Il resto lo condividono: webOS 25, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.3, tre USB 2.0, uscita ottica, slot CI e sintonizzatori DVB-T2/T, DVB-C e DVB-S2/S. Il telecomando è il Magic Remote MR25GA.
Fino a quando lo aggiorneranno
È la parte che quasi nessuno guarda, ed è quella che decide per quanti anni ti troverai bene con l’apparecchio.
La scheda britannica lo mette in una riga: «The security update is supported until: 31/12/2029». Su tutti e due i modelli.
Accanto c’è il programma di rinnovo di webOS, con la sua nota in fondo: «webOS supporta le 4 versioni di aggiornamento successive entro 5 anni dall’anno di lancio del modello acquistato. Il primo aggiornamento sarà disponibile 2 anni dopo il lancio del prodotto».
E un avviso che sono contento che LG scriva, perché si vede di rado: «Accettare il download del rinnovo di un nuovo sistema webOS può causare la perdita di determinate caratteristiche presenti nella versione precedente». Tradotto: un aggiornamento di webOS può toglierti funzioni. Non è una patch di sicurezza, e non si accetta a occhi chiusi.
La scheda energetica europea, dal canto suo, deve dichiarare altro e dichiara 8 anni di disponibilità minima di aggiornamenti software e firmware, di ricambi e di supporto, contati da quando il modello esce dal mercato. Sono tre orologi diversi e non dicono la stessa cosa.
Consumo, e una sorpresa
Dalla scheda energetica dell’OLED65C54LA: classe F in SDR con 95,4 W, classe G in HDR con 234 W, 0,5 W in standby e 2,0 W in standby collegato alla rete.
Da quella dell’OLED65G54LW: classe E in SDR con 84,6 W e classe G in HDR con 222 W.
Sì, hai letto bene: il G5, che è quello che illumina di più, consuma meno e ottiene una classe energetica migliore del C5 a parità di misura.
Il microfono che non sta nel televisore
Un dato che viene dalla scheda regolamentata e che quasi nessuno cita: in entrambi i modelli, «Voice recognition sensor available: No» e «Room presence sensor available: No».
Il televisore, come apparecchio, non ha né microfono né sensore di presenza. Il microfono sta nel Magic Remote, che è un telecomando che puoi lasciare in un cassetto se ti dà fastidio. Non è poco, rispetto ai televisori che il microfono ce l’hanno dentro.
Come capire se questa scheda è quella del tuo televisore
I codici europei veri sono del tipo OLED65C54LA per il C5 e
OLED65G54LW per il G5, con varianti per paese e per lotto (C55LA, C56LB,
C5ELB, G55LW, G56LS). Quello che conta è il centro: C5 o G5. Sta
sull’etichetta dietro e in Impostazioni → Supporto → Informazioni sulla TV.
Nello stesso posto trovi la versione del sistema. Se dice webOS 25, è questo.
Cosa si può togliere davvero
Poco dal sistema e parecchio dal negozio. In ordine di resa:
Live Plus, cioè il riconoscimento dei contenuti, che arriva acceso. Si spegne dopo quattro livelli di menu e riguarda anche quello che entra dalle HDMI e dall’antenna. È spiegato passo passo nella guida a webOS.
La pubblicità personalizzata e i consigli, sparsi su varie schermate delle impostazioni sulla privacy.
Le applicazioni che webOS lascia disinstallare, che sono più di quelle di Tizen o VIDAA. Quelle che stanno lì per accordo commerciale non se ne vanno.
I buchi di questa scheda
LG non pubblica né la memoria RAM né lo spazio interno di nessuno dei due modelli, né sulla scheda web né su quella energetica. E non pubblica la luminosità del C5 da 42 e 48 pollici, che è proprio quello che si compra per la scrivania.
Se ne hai uno davanti, lo spazio libero letto nelle impostazioni chiude questa scheda, e oggi non lo dice nessuno con la fonte in mano.