LG OLED B5 e UHD UA: cosa montano e cosa si può togliere
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| Anno | 2025 |
|---|---|
| Sistema | webOS 25; non è Android |
| Risoluzione | 4K UHD (3.840 x 2.160) |
| Pannello | OLED sul B5; LED LCD a retroilluminazione diretta sulla gamma UA |
| Frequenza | 120 Hz nativi sul B5, VRR fino a 120; 60 Hz sulla gamma UA |
| Luminosità | 900 nit sul B5 secondo LG; nessun dato sulla gamma UA |
| HDR | Dolby Vision, HDR10 e HLG sul B5; HDR10 e HLG sulla gamma UA |
| Processore | α8 Gen2 sul B5; α7 Gen8 sulla gamma UA |
| Audio | 20 W in 2.0 su entrambi; niente Dolby Atmos sulla gamma UA |
| Connessioni | 4 HDMI sul B5; 3 HDMI sulla gamma UA |
| eARC | HDMI 3 sul B5; HDMI 2 sulla gamma UA |
| Telecomando | Magic Remote incluso sul B5; telecomando standard sulla UA |
| Aggiornamenti | Sicurezza fino al 31/12/2029 |
| Misure | da 48" a 77" il B5 (83" nel Regno Unito); da 43" a 86" la UA |
Questa è la terza scheda LG di casa e comincia come le due precedenti: qui non c'è niente da disattivare via ADB. Sia l'OLED B5 sia la serie UHD UA del 2025 girano con webOS 25, che non è Android. Niente debug USB, niente sideload, nessuna lista di pacchetti da spulciare.
Quello che si può fare sta nella guida a webOS, e la prima mossa è spegnere Live Plus, il riconoscimento dei contenuti che arriva acceso di fabbrica.
Una parola sui nomi prima di andare avanti: la gamma UHD di LG del 2025 è la
serie UA. Le UT sono del 2024 e le UR del 2023. Se il modello che hai
davanti comincia per UT o UR, è rimanenza.
La domanda vera: cosa distingue un B5 da un C5?
È il dubbio d'acquisto più frequente della marca, e si risolve mettendo le due tabelle di LG una accanto all'altra. Cambiano dieci righe.
Il processore: «Procesador 4K IA α8 Gen2» sul B5 contro «Procesador 4K IA α9 Gen8» sul C5. Con lui scende l'upscaling («Super Escalado 4K con IA α8») e il tone mapping, che sul C5 si chiama «OLED Dynamic Tone Mapping Pro» e sul B5 senza l'«OLED» davanti.
La frequenza: entrambi dichiarano un pannello a 120 Hz, ma il C5 dice «120Hz Nativos (VRR 144Hz)» e il B5 solo «120Hz Nativo», con «VRR (Tasa de Refresco Variable): Si (hasta 120Hz)». Di 144 non c'è traccia.
L'audio: «20W» e «2.0 Canales» sul B5 contro «40W» e «2.2 Canales» sul C5. Metà dei watt e niente subwoofer.
L'eARC: e qui c'è il dettaglio che quasi nessuno segnala. Sul C5 e sul G5 la scheda dice «eARC (HDMI 2)»; sul B5 dice «eARC (HDMI 3)». Se vieni da un LG precedente e attacchi la soundbar dove l'hai sempre attaccata, non sentirai niente.
E tre tagli minori: due USB invece di tre, l'HFR limitato a «4K 120 fps (HDMI)» dove il C5 dice «(HDMI, RF, USB)», e la sparizione della riga «Control por Voz sin Mando», il comando vocale senza telecomando.
E dove sono identici
In quasi tutto il resto, e va detto con la stessa chiarezza. Entrambi dichiarano «4K OLED», «Dolby Vision / HDR10 / HLG», «4ud (Soporta 4K 120Hz, eARC, VRR, ALLM, QMS (Puerto 4)», G-Sync e FreeSync, «Auto Calibrado», AI Picture Pro, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.3, il Magic Remote nella scatola, VESA 300 x 200 e webOS 25.
Il B5 da 65 pollici misura «1449 x 832 x 45,9» millimetri e pesa «17,1» chili; il C5, «1441 x 826 x 45,1» e «16,6». Mezzo millimetro e mezzo chilo.
Quello che cambia a vista è il piedistallo: il C5 ha un piede centrale da 470 x 230, il B5 una traversa da «1057 x 235» che vuole un mobile largo quasi quanto lo schermo.
La luminosità del B5, e dove LG la pubblica
Curiosità: sulla pagina del B5 non c'è nessun dato di luminosità. L'unico che LG pubblica è sepolto nelle note a piè di pagina del C5: «il 50% di luminosità in più si ottiene su porzioni di schermo del 3% rispetto ai modelli LG OLED B5 (900 Nits) in SDR».
Quindi 900 nit, misurati in finestra al 3% e in SDR, contro i 1.500 del C5. È la differenza vera di pannello, quella che separa un OLED di ingresso da uno di fascia alta. Di sera non si nota quasi; in un salotto illuminato sì.
Le quattro HDMI del B5, senza cifra di banda
Sul C5 le domande frequenti di LG chiudono il discorso: «Tutte le porte HDMI supportano la banda completa HDMI 2.1 (48Gbps)».
Quella frase sulla pagina del B5 non c'è, né su quelle della gamma UA. Le quattro porte del B5 dichiarano 4K a 120 Hz, VRR, ALLM e QMS, cioè quello che serve a una console attuale, ma la cifra dei 48 Gbps LG qui non la scrive e non la scrivo io al posto loro.
La gamma UA: cosa cade sotto i QNED
UA75 e UA73 dichiarano «4K UHD», «Tipo de Retroiluminación: Directa» (retroilluminazione diretta, curiosamente, dove il QNED80A ce l'ha perimetrale), «60Hz Nativo», «VRR: Si (hasta 60Hz)» e «Procesador 4K IA α7 Gen8».
In HDR si fermano a «HDR10 / HLG»: niente Dolby Vision. E l'audio è «20W» in «2.0 Canales» senza Dolby Atmos, che sul B5 invece c'è.
Le porte scendono a «3ud (soporta eARC, ALLM)», con «eARC (HDMI 2)»: una se la prende la soundbar, due restano libere.
Ma il taglio che si sente ogni giorno è un altro: la voce telecomando dice «Mando Estándar». Il Magic Remote non è incluso. E senza di lui non c'è voce: il riconoscimento risulta «Compatible (Requiere Magic Remote Opcional)». Letto al contrario: un televisore che arriva senza microfono nella scatola.
UA73 o UA75: il numero più alto non compra niente
Ho sovrapposto le due tabelle dei 65 pollici cercando la differenza. Ce ne sono tre, e tutte e tre vanno a favore del più economico.
Il 65UA73006LA dichiara «Bluetooth Support: Si (v 5.1)» e «Entrada USB: 2ud (v 2.0)». Il 65UA75006LA, «v 5.0» e «1ud». Bluetooth più vecchio e metà delle porte USB sul modello superiore.
Il UA73 è per giunta più sottile («1446 x 831 x 59,8» contro «1455 x 841 x 67,9») e più leggero («15,6» chili contro «16,5»), e accetta VESA 400 x 400 invece di 300 x 200.
Pannello, processore, HDR, porte, audio, Wi-Fi e sistema: identici. Il UA74006LB è a sua volta identico al UA75 tranne che per «Auto Calibrado», che solo il UA75 dichiara, e per AirPlay 2 contro AirPlay.
Consumo
Dalle schede regolate dal Regolamento UE 2019/2013. Il B5 da 65 pollici: classe F con 91,8 W in SDR e classe G con 167 W in HDR. Quello da 48: classe G con 64,8 W. Quello da 77: 115 W e 215 W.
Il 65UA75006LA: classe F con 100 W in SDR e G con 152 W. Il 65UA73006LA: 102 W e 135 W. Sì: l'UHD da 65 pollici consuma più in SDR dell'OLED della stessa misura. In standby 0,5 W, e 2,0 W in standby connesso alla rete, su tutti.
Fino a quando lo aggiorneranno
I tre orologi delle schede precedenti sono ancora qui. La pagina britannica del B5 e quelle degli UA da 65 pollici dicono la stessa cosa: «The security update is supported until: 31/12/2029».
Il programma Re:New tiene le sue righe piccole (cinque anni di rinnovi del sistema webOS) con l'avviso che accettarne uno «può comportare la perdita di determinate caratteristiche presenti nella versione precedente». E la scheda regolata dichiara 8 anni di aggiornamenti software e firmware, di ricambi e di supporto da quando il modello esce dal mercato.
Il microfono non sta nel televisore
Dalla scheda regolata, su tutti i modelli: «Voice recognition sensor available: No» e «Room presence sensor available: No». Sul B5 il microfono vive nel Magic Remote; sulla gamma UA non ce n'è da nessuna parte, a meno che tu non compri quel telecomando a parte.
Come capire se questa scheda è del tuo televisore
I codici europei sono del tipo OLED65B56LA, 65UA75006LA e
65UA73006LA. Quello che conta sono i caratteri dopo la misura: B5, oppure
UA73/UA74/UA75. Stanno sull'adesivo dietro e in Impostazioni →
Supporto → Informazioni sulla TV. Dentro il B5, tutte e cinque le misure
montano la stessa elettronica: nessuna sorpresa come quella del QNED87A da 43
pollici.
Cosa si può togliere davvero
La stessa cosa che su qualunque LG con webOS 25: Live Plus per primo, spiegato passo passo nella guida a webOS; poi gli annunci personalizzati e i consigli, sparsi su varie schermate di privacy; e infine le applicazioni che webOS lascia disinstallare.
I buchi di questa scheda
LG non pubblica nessuna luminosità in nit per la gamma UA, né il numero di zone di attenuazione, né RAM o memoria interna di alcuno di questi modelli. E non dà la banda degli HDMI del B5 né della UA, cifra che sul C5 invece scrive.