Sony BRAVIA 3: cosa monta di fabbrica e cosa si può togliere
· 6 min di lettura
| Anno | 2024 |
|---|---|
| Sistema | Google TV |
| Risoluzione | 4K UHD |
| Pannello | LED a 60 Hz |
| Processore | X1 4K HDR |
| Colore | Triluminos Pro |
| HDR | Dolby Vision, HDR10, HLG |
| Audio | X-Balanced Speaker con Dolby Atmos |
| Gioco | Auto HDR Tone Mapping e Auto Genre Picture Mode con PS5 |
| Formati | 50", 55", 65" e 75", secondo il mercato |
Sony ha la fama, meritata, di lasciare Google TV parecchio più pulito degli altri produttori. Questo non vuol dire che il BRAVIA 3 arrivi vuoto: vuol dire che quello che avanza viene soprattutto da Google e da accordi con servizi di streaming, e molto meno dal produttore stesso. È una differenza reale, e cambia quello che ha senso toccare.
Questa scheda è per chi ce l’ha già in casa.
Che cos’è, in due righe
Un 4K del 2024 con pannello LED a 60 Hz, processore X1 4K HDR e trattamento del colore Triluminos Pro. Accetta Dolby Vision, HDR10 e HLG, e l’audio è il sistema X-Balanced Speaker di Sony con Dolby Atmos. Si vende nei formati da 50, 55, 65 e 75 pollici, con varianti a seconda del mercato.
È la porta d’ingresso della gamma BRAVIA attuale: niente Mini LED e niente pannello ad alta frequenza. Quello che porta sta nell’elaborazione dell’immagine, che è dove Sony resta Sony. Per film e serie a 24 e 50 fotogrammi si nota più di un numero grosso sulla scatola.
Prima di toccare qualcosa, se hai una PlayStation
Questo modello ha funzioni che si attivano solo con una PS5 collegata: l’adattamento automatico del tono HDR e il cambio automatico di modalità immagine in base al genere. Dipendono dal dialogo fra televisore e console via HDMI e da parti del sistema del televisore stesso.
Non sono applicazioni che puoi elencare e togliere, ma sono un motivo per non disattivare pacchetti di sistema alla cieca proprio su questo apparecchio. Se giochi su PS5, togli pure applicazioni — quello è sicuro — e lascia stare tutto ciò che non sai nominare.
Come capire se questa scheda è quella del tuo televisore
Sony riusa il nome BRAVIA su molte gamme e molti anni, e la sigla da negozio cambia a seconda del paese: la stessa serie può chiamarsi K-55S30 in un posto e in un altro modo altrove. Quello che non cambia è ciò che l’apparecchio dice di sé.
In Impostazioni → Sistema → Informazioni trovi il modello e la versione di
Android. Con ADB collegato, getprop ro.product.model e
getprop ro.build.version.release danno la stessa cosa senza girare per i
menu.
Se il tuo dichiara un BRAVIA di un’altra serie, prendi questa pagina come orientamento: la parte di Google è quasi identica in tutta la gamma, e quello che cambia è il pannello.
Cosa arriva di fabbrica
Quello di Google. Il launcher (com.google.android.tvlauncher), il motore
dei consigli (com.google.android.tvrecommendations), la ricerca vocale
(com.google.android.katniss) e i servizi (com.google.android.gms). Su un
Sony questo strato pesa in proporzione più che su altre marche, proprio perché
il produttore aggiunge meno.
Quello di Sony. Meno di quanto ci si aspetterebbe, ed è lì la differenza con le altre marche: le applicazioni di contenuto della casa e qualche assistente di configurazione. I nomi esatti cambiano fra versioni di firmware, quindi elenca i tuoi invece di fidarti di un elenco da internet.
Quello degli altri. Netflix, Prime Video, Disney+ e compagnia arrivano installati e, su molti esemplari, hanno pure un tasto dedicato sul telecomando. Il tasto resterà anche dopo aver tolto l’applicazione: semplicemente smetterà di portare da qualche parte.
Cosa si toglie senza pensarci troppo
Le applicazioni di streaming che non usi. Occupano, si aggiornano da sole e compaiono nella riga dei consigli. Se domani ti abboni a una, si reinstalla dal negozio in due minuti.
I canali di contenuto gratuito che riempiono la schermata iniziale sono il secondo caso evidente. Stanno lì per quello: per riempirla.
Cosa conviene guardare prima
Il motore dei consigli. Disattivarlo lascia la schermata iniziale pulita, sì, ma svuota anche la riga «continua a guardare», che in una casa con più persone manca.
E prima di toccare qualsiasi pacchetto, passa dalle impostazioni sulla privacy del televisore. Sui Sony recenti c’è parecchio da ridurre da lì, senza ADB e senza alcun rischio. Prima quella strada.
Cosa non va toccato
I servizi Google Play. Sono la base del negozio, degli account e di buona parte delle applicazioni. Senza di loro il televisore si accende e poco altro.
Il launcher, finché non ne hai un altro installato e funzionante. Un televisore senza launcher si accende su una schermata nera, e sistemarla con il solo telecomando è molto più difficile che averci pensato prima.
Tutto ciò che comincia per com.android. senza sapere che cosa sia:
com.android.systemui è l’interfaccia di sistema e com.android.settings sono
le impostazioni stesse.
E su questo modello in particolare, qualsiasi cosa riguardi l’HDMI, l’ingresso video o il controllo dei dispositivi esterni: è da lì che passa la faccenda della console.
Cosa si nota davvero
Siccome Sony aggiunge meno di altre marche, qui il guadagno è più modesto che su un televisore carico di applicazioni del produttore: la schermata iniziale smette di proporti serie di servizi che non hai, spariscono le notifiche di contenuto, e l’apparecchio risponde un po’ prima al telecomando nei primi secondi dopo l’accensione.
Quello che non cambia: la qualità dell’immagine, l’elaborazione, la luminosità e l’audio. Niente di tutto ciò dipende dalle applicazioni installate.
Dove si colloca nella gamma
Il BRAVIA 3 è l’ingresso. Sopra ci sono i modelli con retroilluminazione a zone e pannelli più veloci, e più in alto gli OLED. Tutti condividono lo stesso Google TV, quindi quello che dice questa pagina vale per l’intera gamma con pochissime differenze: quello che li separa è il pannello e il processore, non il software.
Tutto questo si disfa
Niente di quello che si spiega qui è definitivo. I pacchetti disattivati da ADB tornano con un comando, e un ripristino di fabbrica riporta il televisore esattamente allo stato in cui è uscito dalla scatola.
Qui il sistema non si tocca: si dice soltanto al televisore di non caricare qualcosa che è già installato.
Se ne hai uno
L’elenco delle applicazioni del tuo BRAVIA 3, così come lo restituisce l’apparecchio, è l’unica cosa che manca per chiudere la sua scheda nell’elenco. Se ti va di mandarlo, la prossima persona che cerca questo modello trova il lavoro già fatto.